Il giallo degli alberi morti a Malpensa
Due sentenze impongono a Sea e Ministero un risarcimento, ma le piante secondo la Regione sono ancora vive e stanno bene. Il mistero arriva a Bruxelles
I carburanti di Malpensa avrebbero distrutto un’area verde "protetta", causando la morte di 100mila alberi. Lo sostiene una sentenza del tribunale di Milano, che ha condannato, in secondo grado, Sea e ministero dei trasporti a pagare 8 milioni di euro di risarcimento al proprietario della Burghiera del dosso, l’imprenditore milanese Umberto Quintavalle. Uno studio della Regione Lombardia, però, afferma che questa circostanza non è vera. O meglio, che quando furono effettuate le perizie, l’area era effettivamente malata, ma che successivamente si è ripresa e che oggi il bosco di Somma Lombardo e Vizzola Ticino, in realtà, sia guarito.
L’affermazione è contenuta nella memoria difensiva che l’Italia ha inviato, di recente, alla commissione europea, che però non ne ha tenuto conto e sulla scorta di quella sentenza ha dato 2 mesi di tempo al nostro paese per mettere in sicurezza il bosco. Tuttavia, le conclusioni dello studio, oggi a disposizione dei gruppi del consiglio regionale, potrebbero riaccendere la polemica. Di sicuro, è un giallo con aspetti da chiarire.
In questa foto, si vede come si presenta l’area oggi (l’articolo continua dopo la foto)

SECONDO LA REGIONE, IL BOSCO STA BENE
In una nota del 3 marzo 2014 le autorità italiane hanno comunicato che dallo studio di area vasta Malpensa (EUPOLIS) «emerge che il danno ambientale, di cui alle perizie di parte all’interno della causa civile più volte citata, non è attualmente più rilevabile in tale misura e sarebbe invece riconducibile scientificamente ad un danno non perdurante e quindi episodico».
Secondo lo studio l’ inquinamento non è sistematico, né sarebbe imputabile alla sola attività aeroportuale (…) e addirittura «appare riassorbito dall’ambiente stesso». Infine, le autorità italiane affermano che «il deterioramento della vegetazione (in particolare la farnia) e dell’habitat delle brughiere, legato peraltro anche a fattori geoclimatici, è constatabile in simile misura anche in altri territori italiani ed europei ove insistono i medesimi habitat».
In questa immagini di google si vede l’area dall’alto (l’articolo continua dopo la foto)

LE FARNIE ERANO GIA’ MALATE
Nello studio Eupolis sono contenute delle immagini prese ad esempio da google, che mostrano come il bosco esista ancora. L’area è costituita da querce, in particolare di farnie, alberi che in Europa sono stati colpiti da malattie in tutti i paesi, a partire addirittura dal 1976.
PARERI CONTRASTANTI, L’ISPRA CONTRO IL CORPO FORESTALE
Stupisce tuttavia che ci siano pareri così contrastanti tra gli esperti.
La tesi che finora ha prevalso, e cioè quella del disastro ambientale, è avallata dalla Ue sulla scorta di una relazione dell’Ispra (istituto superiore di protezione e ricerca ambientale) in cui si legge. «La Commissione rileva che, non soltanto il degrado è stato accertato nel 2008 (anno della sentenza sopra richiamata) ma lo stesso si è aggravato negli anni successivi, come dimostra la relazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e Pagina 159 del Piano di Gestione. la Ricerca Ambientale (ISPRA) datata aprile 2011 dal titolo "Richiesta di intervento statale – art. 309 D.lgs. 152/06, Esposto Quintavalle – Aeroporto Malpensa, Valutazione del danno ambientale».
La tesi difensiva di Sea e Ministero dei trasporti, invece, è basata sullo studio Eupolis ma anche su questo parere del Corpo forestale dello stato che afferma a marzo afferma: «…a seguito di sopralluoghi al bosco sia in ambiente invernale che in piena stagione vegetativa (…) ad oggi non sembrerebbero emergere particolari condizioni di criticità del bosco di ordine fito-sanitario. Inoltre, il Corpo Forestale dello Stato informa circa la variazione delle rotte di decollo dello scalo aeroportuale di Milano Malpensa, con conseguente minore interferenza sul SIC in questione».
Chi ha ragione?
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Andrea Camurani su Forti rallentamenti per neve, la situazione sulle strade in provincia di Varese
Bustocco-71 su Forti rallentamenti per neve, la situazione sulle strade in provincia di Varese
PaoloFilterfree su “Ho sfiorato il cielo”: Paolo De Chiesa racconta la sua vita dalle vittorie sugli sci al colpo di pistola al volto
PaoloFilterfree su La presidenza come feed
Viacolvento su Gli aumenti nelle rette e il rischio-defezioni alla Fondazione Scuole Materne di Gallarate
Felice su Sosta selvaggia sulla Superstrada di Malpensa, 61 sanzioni per gli "aspettoni"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.