Dalla Fiat a Fincantieri: le società italiane comprano all’estero

Pubblicato il nuovo rapporto annuale "Merger and Acquisitions" (M&A), realizzato da Kpmg, che analizza le operazioni di acquisizione e fusione di società italiane avvenute nel 2013. Opa (offerta pubblica di acquisto) della Ingegner Salini spa su Impregilo per un valore di circa 1 miliardo di euro

Pubblicato il nuovo rapporto annuale "Merger and Acquisitions" (M&A), realizzato da Kpmg, società di servizi professionali alle imprese, che analizza le operazioni di acquisizione e fusione di società italiane avvenute nel 2013 e indica le tendenze evolutive dell’industria italiana tramite l’osservazione di processi di consolidazione, internazionalizzazione e competizione a livello globale.
Dai risultati emersi risulta chiaro come il mercato globale M&A sembri in attesa di una scossa. I livelli di attività sono in linea con quelli del 2012 in termini di controvalore, pari circa a 2.000 miliardi di dollari. Si registra un lieve calo nel numero dei volumi, scesi a 27.300 rispetto ai 28.500 dell’anno precedente.
Il mercato italiano ha mostrato incoraggianti segnali di crescita, chiudendo con 381 operazioni per un valore di 31 miliardi di euro, di cui 220 realizzati nel secondo semestre. Si è seguito in linea di massima il trend positivo con cui si era chiuso il mercato nell’ultimo scorcio del 2012.
Per quanto riguarda le operazioni Italia su Estero, ancora una volta emerge il ruolo chiave della multinazionale di Marchionne: la Fiat completa l’acquisizione da Veba Trust del 41,5% del capitale di Chrysler Group, che ha portato alla nascita di FCA Fiat Chrysler Automobolies, che prevede in prospettiva, nel 2014, un profitto che oscilla tra i 0,6 e i 0,8 miliardi di euro. Sempre la casa automobilistica italiana ha acquistato il 12% della quota della CNH Global NV, azienda olandese specializzata nella produzione di macchinari agricoli. Sul fronte Italia su estero, tra le operazioni di maggior rilievo, l’acquisizione da parte del gruppo Fincantieri del 55% di STX OSV Holdings, società norvegese leader nella costruzione di mezzi di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale, per un controvalore di 495 milioni di euro.
Italia su Italia: nel settore Petrolchimico la Camfin spa (Gruppo Pirelli) ottiene il 100% di Lauro Sessantuno spa, nel settore elettrico la Ansaldo acquista l’84,6% del Fondo Strategico Italiano. Spicca, tra le operazioni,  l’opa (offerta pubblica di acquisto) per 910 milioni di euro promossa da Salini sulle azioni ordinarie di Impregilo, alla quale è seguita la fusione per incorporazione delle due realtà che ha dato vita  al Gruppo Salini Impregilo.
Molte di queste operazioni sono il frutto di transazioni "cross border" (che permettono alle aziende di acquistare e vendere strumenti finanziari in mercati di paesi differenti) che hanno fruttato il 56% del controvalore complessivo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 luglio 2014
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore