Marcon ci crede: “Quest’anno pensiamo in grande”

Le parole del capitano della Unendo Yamamay nel giorno del raduno: "Ogni anno qui trovo nuovi stimoli". Diouf: "Volevo essere qui a tutti i costi". Il coach Parisi: "La società ha fatto un gran lavoro, non ci nascondiamo"

Arrivare a intervistare le farfalle nel giorno del raduno al PalaYamamay è, come ogni anno, un’impresa: la passione e l’affetto del pubblico di Busto Arsizio non permettono alle giocatrici biancorosse di "scappare" neppure a presentazione terminata da più di un’ora. Un’accoglienza trionfale che lascia il segno anche nelle parole del capitano Francesca Marcon, al via della sua quinta stagione in maglia Unendo Yamamay: "Anche dopo tanto tempo gli stimoli non mancano mai, e gran parte di questi derivano proprio dall’entusiasmo che si respira al palazzetto. Ogni anno queste emozioni si ripropongono fortissime, e io sono felice e positiva, contenta di iniziare". Anche sugli obiettivi della stagione Cisky è chiarissima: "Sicuramente pensiamo in grande, abbiamo tutti i mezzi per poterlo fare. Saranno necessari impegno, costanza, determinazione, che potranno portarci a raggiungere grandi obiettivi. Il ruolo di capitano non mi spaventa: posso davvero essere un punto fermo e un aiuto per tutte le nuove, conosco bene l’ambiente e lo staff, non può che essere una cosa positiva". Punto di vista pienamente condiviso anche da un altro idolo dei tifosi bustocchi, Ciara Michel, che si presenta con un’inconsueta capigliatura bionda: "Sarà una stagione interessante, ci sono aspettative molto alte e voglio riuscire a soddisfarle. Le nuove arrivate sono gentilissime, bellissime e carinissime… ma anche molto forti, sono contenta di non averle come avversarie. Se sono felice di essere rimasta a Busto? I’m over the Moon (al settimo cielo, n.d.r.)!"

Una presenza inaspettata ma molto gradita è quella di Valentina Diouf, arrivata a Busto appositamente per il raduno in attesa di partire domani per il pre-ritiro della nazionale a Roma in vista dei Mondiali: "Non è stato facile, ma avevo un giorno di riposo e ci tenevo tantissimo a essere qua per conoscere le compagne e l’ambiente. Arrivare a ottobre col gruppo già formato sarebbe stato più complicato". L’opposta ex Bergamo commenta poi la scelta di restare nel campionato italiano: "Ci sarebbero state strade più facili da perseguire, ma io ho insistito per venire a Busto, era quello che volevo e ce l’ho fatta. Qui ci sono giocatrici importanti, grandi agoniste e un pubblico fantastico: tutto l’insieme può fare grandi cose". E la nazionale? "Abbiamo avuto delle difficoltà fisiche, ma ora si aggiungeranno al gruppo atlete di grande esperienza e avremo un mese per lavorare tutte insieme. Sono fiduciosa". 

Il coach Carlo Parisi questa volta ha la possibilità di seguire la squadra dall’inizio della preparazione: "Per l’ennesima stagione ripartiamo con grandissime motivazioni e questo rende il mio lavoro più piacevole. Durante l’estate la società lavora meglio ogni anno e credo che stavolta abbia fatto molto bene. Inutile nascondersi: l’obiettivo era costruire una squadra vincente e abbiamo fatto di tutto per raggiungerlo, anche se le altre squadre hanno compiuto a loro volta un lavoro eccellente per rinforzarsi". Sul ritorno di Havelkova: "In questi anni ha acquisito ulteriore esperienza, darà un contributo importante non solo in termini di punti, ma anche di presenza in campo e di stimolo per la squadra". Infine il nuovo staff, con Marco Musso nell’inedito ruolo di secondo allenatore: "Un avanzamento importante nella sua carriera – commenta il tecnico biancorosso – dopo tanti anni da scoutman non sarà un impegno facile, perché il suo ruolo è molto cambiato e cambierà anche il suo rapporto con le giocatrici. Noi lavoreremo con lui e per lui in modo da aiutarlo il più possibile".

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Pubblicato il 26 Agosto 2014
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