L’orizzonte di Gallarate firmato Mario Cresci
Apre sabato la mostra del grande fotografo che ha riletto la città con il progetto dal titolo Ex/post. Orizzonti momentanei
«Per me la città è come un corpo che vive e cresce. Il paesaggio muta nel tempo, nello spazio, nelle condizioni sociali ed umane. Ho sempre concepito il paesaggio come un corpo vivo nella relazione tra uomo e spazio» e Mario Cresci di città e paesaggi ne ha fotografati molti con la sua personalissima cifra stilistica che lo caratterizza e contraddistingue come uno dei più interessanti artisti/fotografi italiani. «Per la prima volta – come ammette lui stesso – ha lavorato su commissione» per il Museo MA*GA che gli ha commissionato, appunto, una lettura del tessuto urbano e quindi sociale e antropologico della città di Gallarate.
Un progetto che nasce all’interno di [OC] Officina Contemporanea. La rete per la cultura a Gallarate che con il suo progetto triennale vuole riflettere sulla città, sul suo sviluppo, sulle trasformazioni e in particolare sul ruolo che la cultura può svolgere all’interno del tessuto urbano. Così nasce l’idea di invitare uno dei maestri della fotografia italiana a rileggere attraverso il proprio obbiettivo e la personale poetica una città di provincia, ricca di storia ma anche di contraddizioni.

Così Mario Cresci, insieme ai curatori Emma Zanella e Alessandro Castiglioni, va alla scoperta della città le architetture industriali, come la Cesare Macchi, il centro commerciale abbandonato de Il Fare, ma anche eccellenze come la Hupac o il Museo di Volandia. Ne nasce un percorso fatto per immagini in bilico tra un passato che ancora trasuda dagli edifici, dalle strade, dal lavoro e un futuro fatto di tecnologia e speranza.

Tutti i luoghi per la propria specificità raccontano una storia diversa e importante «Ma se devo scegliere – continua Cresci – l’esperienza vissuta alla fabbrica dismessa della Cesare Macchi è quella che più mi ha colpito. In quei luoghi si respira la nostalgia, la presenza di una memoria e di un passato importante dove vi erano lavorati, famiglie ed esperienze. Nel lavoro di post produzione ho voluto rianimare quella “natura morta” dando vita ai rocchetti abbandonati e lasciati così da quando la fabbrica ha chiuso».
MARIO CRESCI. Ex / Post. Orizzonti momentanei
Gallarate, Museo MA*GA (via De Magri 1)
7 settembre – 19 ottobre 2014
Inaugurazione: sabato 6 settembre 2014, ore 18.30
Orari: dal martedì al venerdì, 9.30-12.30; 14.30-18.00
sabato e domenica, 11.00-18.30
Ingresso gratuito
INFO
Tel. +39 0331 706011
info@museomaga.it
www.museomaga.it
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