“Il governo Pd-Ncd affossa Malpensa”

A poche ore dalla presentazione del decreto da parte del ministro dei trasporti Lupi, il Carroccio e Forza Italia lanciano la mobilitazione contro il governo

«Il governo di Roma ha preso una decisione contro Malpensa, finora abbiamo giocato di fioretto ma serve alzare la voce». All’indomani dell’annuncio del Decreto Sblocca-Linate, il giorno dopo la sorpresa di un decreto che rischia di affossare ancor più Malpensa, la prima voce a farsi sentire con forza è quella di Forza Italia e della Lega Nord. Il centrodestra, ormai orfano della componente ciellina spostatasi per lo più nelle file di Ncd, sceglie bene il momento e mette insieme tanti amministratori della zona per lanciare la sfida contro le decisioni su cui mette la firma ministro Maurizio Lupi: «Lupi ha la lingua biforcuta» è il commento di Luca Daniel Ferrazzi, consigliere regionale della lista Maroni, che dà l’idea del clima che si respira.

«Il decreto ci ha lasciato disarmati». Parlano i sindaci del territorio, per lamentare i sacrifici fatti più o meno direttamente. «Siamo andati con 40 sindaci come Ancai, il ministro non si è neppure presentato» dice Mauro Cerutti, sindaco di Ferno, neopresidente dell’associazione dei Comuni aeroportuali. Il sindaco di Lonate Pozzolo Danilo Rivolta sventola (nella foto) una grande carta su cui sono riportate le aree delocalizzate, quelle zone divenute inabitabili e di cui, a 16 anni dal lancio della "grande Malpensa" ancora si attende un recupero (ora in vista). Guido Colombo, primo cittadino di Somma Lombardo e grande sostenitore di Malpensa e della Sea targata Bonomi, tiene una lunga disquisizione sul mercato del trasporto aereo, boccia la divisione del traffico tra i due scali che il decreto sembra prefigurare, preannuncia l’intenzione di legarsi «al pennone di Regione Lombardia», sottolinea le preoccupazioni occupazionali: «La diminuzione dei voli avrà poi conseguenze anche sul lavoro, pensiamo ad Airport Handling». Il decreto prevede un tavolo di confronto tra governo, Regione, Sea, Comune di Milano, Colombo chiede di non dimenticare il territorio: «al nostro territorio è stato chiesto un enorme sacrificio in nome di un interesse strategico nazionale che è stato poi continuamente calpestato». Già, l’interesse nazionale. Il rischio è che la battaglia si richiuda in una difesa locale, tanto più incomprensibile in un’Italia in cui si sente dire ancora con ironia che Malpensa «è l’aeroporto di Busto Arsizio»: la ripartizione del traffico di Milano tra due scali rischia di danneggiare tutti, andando ben al di là dell’eterna competizione tra Linate e Malpensa, tra la comodità per i milanesi dell’aeroporto cittadino e la potenzialità dello scalo della brughiera. Questione nazionale, dice Luca Daniel Ferrazzi: «Fossi stato parlamentare, avrei chiesto dimissioni di Lupi per un atto palesemente contrario all’interesse nazionale. Si è detto per anni che servivano politici lombardi per salvaguardare il territorio, a questo punto – conclude sarcastico – spero che il prossimo sia siciliano».

Certo, non sfugge anche il lato politico e di schieramento della questione, una partita ben giocata da Lega Nord e Forza Italia, che hanno portato all’incontro anche la candidata presidente della provincia Alberio. «Il governo di Roma, Pd e Ncd, ha preso una decisione contro Malpensa: se i rappresentanti in Parlamento in maggioranza sono stati incapaci di influire su questa scelta o si sono semplicemente disinteressati» dice Luca Marsico, consigliere regionale Forza Italia. Che riferendosi agli esponenti dei partiti di governo dice che «dovrebbero insorgere anziché cercare una mitigazione del decreto». C’è anche un piccolo paradosso: Ncd in Regione è ancora alleata importante per Lega e Forza Italia e così oltre alle critiche a Lupi (e indirettamente a Cattaneo, che ha anche risposto) non manca anche qualche velato invito a Palazzo Lombardia a farsi sentire di più. Resta il fatto che Lega e Forza Italia hanno le mani libere e hanno potuto prendere per primi posizione comune contro il governo di Roma.

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Pubblicato il 02 Ottobre 2014
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