Adescò ragazza in chat, 8 anni di carcere
Un 43enne condannato per violenza sessuale. l'uomo viveva in macchina e usava il computer per organizzarsi le serate con ragazze
Il tribunale di Varese ha condannato a 7 anni e 8 mesi per violenza sessuale il 43enne Massimiliano Brianza, accusato di aver adescato una ragazza in chat, lo scorso anno, e di averla poi portata in una zona appartata con la sua automobile, nonché di averla costretta a un rapporto sessuale. L’uomo è stato anche condannato a 6 mesi per lesioni, per un episodio di botte alla ex moglie. Brianza è stato ascoltato oggi in aula durante il processo a suo carico.
Interrogato dal pm Agostino Abate, ha sostenuto di aver conosciuto la ragazza che l’ha denunciato durante una chat su un sito di incontri e di essersi accordato con lei per una rapporto sessuale a pagamento, per la cifra di 80 euro. L’uomo ha proseguito dicendo di essere andato prendere la giovane a Rho, e di averla poi portata in un campo a Vedano Olona, dove sarebbe avvenuto il rapporto consenziente, nonostante egli avesse solo 25 euro nel portafoglio.
La ragazza avrebbe poi chiesto di essere portata alla stazione di Vedano, come se nulla fosse.
Ben diversa la versione della romena, che interrogata nella scorsa udienza ha raccontato di aver accettato di uscire con l’uomo e che questi avrebbe dovuto portarla a mangiare una pizza: invece l’ha condotta nella zona appartata e ha abusato di lei. La giovane dunque si è fatta portare in stazione, ha preso il treno per Varese, dove è stata raccolta dal convivente che l’ha accompagnata a stilare la denuncia alla Polfer. L’imputato si è dichiarato innocente e ha attribuito la denuncia una ritorsione per il mancato pagamento. Tuttavia già precedentemente aveva ricevuta una querela per violenza. Il tribunale infatti non gli ha creduto. Un po’ difficile anche il contesto personale dell’imputato. L’uomo ha raccontato che viveva in automobile parcheggiandola a Castiglione Olona, ogni sera andava a fare una doccia a casa della madre, aveva rapporti burrascosi con la moglie e lavorava in nero in una ditta di Cislago.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
ClaudioCerfoglia su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
anselmo piazza su Lavori in Viale Belforte, Via Marzorati e Via dei Campigli: a Varese senso unico alternato dal 24 al 30 agosto
Bustocco-71 su Cede la rampa della tangenziale, deviazioni tra Malnate e Varese
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"
Rocco Cordi su "Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.