AlpTransit, Gadda: «Attenzione alle esigenze dei comuni del territorio»

La deputata del PD è tornata ad interrogare in merito al progetto il ministro Maurizio Lupi. «Servono risorse certe per le opere di adeguamento e mitigazione»

«La realizzazione del collegamento tra Italia e Svizzera AlpTransit e il suo adeguamento al transito di convogli con una altezza pari a 4,1 metri e lunghezza fino a 750 metri, rappresenta un progetto di significativo interesse per entrambi i Paesi e avrà un impatto positivo sull’economia della regione lombarda e piemontese, con ricadute sul settore logistico e vantaggi relativamente al trasporto passeggeri. È chiaro però che la realizzazione di questa opera, strategica nel contesto delle reti di trasporto europeo, deve avvenire nel rispetto delle esigenze dei comuni del territorio e contenendo i disagi in fase di costruzione così come di quando l’infrastruttura sarà a regime». Lo sostiene la deputata del Partito Democratico, Maria Chiara Gadda, che è tornata ad interrogare in merito al progetto, il Ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi.
«L’attivazione del corridoio C4M permetterà di incrementare il traffico merci sulla linea Luino-Gallarate fino a circa 650 mila spedizioni annue» ricorda l’esponente del PD, citando lo studio realizzato dal Centro studi sull’economia regionale, dei trasporti e del turismo dell’Università Bocconi.

«L’aumento del traffico e della lunghezza dei treni lungo la direttrice impone la realizzazione di alcune infrastrutture accessorie e di compensazione – spiega Gadda – tra le quali l’adeguamento dei terminal ferroviari, opere di mitigazione in materia di inquinamento acustico e di messa in sicurezza della linea per prevenire il rischio di incidenti causati dal transito di merci pericolose, piuttosto che la sostituzione dei molti passaggi a livello con altre soluzioni meno impattanti e condivise con le amministrazioni territoriali, per la viabilità comunale e provinciale». «E’ importante che questi lavori di compensazione e mitigazione non vadano a gravare sui bilanci comunali» prosegue la deputata rivolta al Ministro. Nell’interrogazione presentata alla Camera, inoltre, si chiedono maggiori chiarimenti sulle misure che RFI ha elaborato per «mitigare l’impatto sui centri abitati a causa dell’incremento del traffico, soprattutto con riferimento all’inquinamento acustico e all’isolamento creato dalla prolungata chiusura dei passaggi a livello e se siano previste forme di consultazione degli Enti locali interessati, soprattutto in relazione alla scelta delle opere infrastrutturali di compensazione e accessorie più adeguate». Mentre, per il periodo dei lavori, si chiede al Ministro Lupi quali sono le soluzioni elaborate per «contenere gli inevitabili disagi, soprattutto in riferimento alla scelta della dislocazione dei cantieri, alla gestione dei materiali di risulta dalle escavazioni e demolizioni per l’ampliamento del tunnel».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Dicembre 2014
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