Pozzecco: “Troviamo sempre un protagonista diverso”
Il coach felice per il successo di Caserta e per la prestazione di Deane. Poi concorda con Markovski: "Eccessiva l'espulsione di Ivanov"

Gianmarco Pozzecco, per la prima da allenatore al PalaMaggiò, non dimentica di omaggiare la storia locale («Quando avete vinto lo scudetto io giocavo in C2, una vittoria simile alla nostra del ’99») prima di passare a commentare il terzo successo consecutivo della Openjobmetis. «Quella di oggi è stata una partita difficile, giocata con grande agonismo ma allo stesso tempo piacevole: fortunatamente abbiamo vinto noi e sono contento perché noto una certa crescita. Inoltre, ogni domenica riusciamo a trovare un protagonista diverso, e oggi è stato Deane. Willie ha messo alcuni canestri molto importanti nel finale e credo che la nostra vittoria sia stata anche meritata. Peccato per quel terzo quarto, in cui ci siamo bloccati in attacco e abbiamo concesso troppo alla Pasta Reggia che è rientrata».
Sul momento più “caldo” del match, che ha portato alla quasi invasione di campo, Pozzecco ammette: «Forse il flopping (simulazione di sfondamento) fischiato a Ivanov è stato eccessivo: l’arbitro deve ricordarsi quando un giocatore ha già preso un fallo tecnico. Sul momento credo però che Caserta ci abbia guadagnato, però onestamente sono stato contento di non avere più un avversario forte come lui. Oggi comunque la partita tra le due squadre è stata molto corretta, e sarebbe giusto sottolineare anche il fair play che spesso si vede sui parquet di basket».
Sul fronte opposto, Zare Markovski è corrucciato, visto che la sua squadra continua a non sbloccarsi: «Purtroppo qualche differenza nei rimbalzi e nelle palle perse alla fine hanno pesato. Pur vincendo i periodi centrali, abbiamo mollato proprio sul più bello, nell’ultimo quarto di gioco, e mi resta il rammarico che questa sera siamo stati meno intensi di altre volte. Però guardo anche al fatto che i nuovi innesti, soprattutto Capin, hanno fatto vedere quel che ci mancava e mi auguro che il suo livello sia sempre questo». L’allenatore slavo difende sia Ivanov, sia il top scorer Young: «Penso che non ci fosse quella simulazione fischiata a Dejan, anche perché nell’occasione ha perso l’equilibrio. Young ha giocato 39 minuti, è il nostro talento e resta tale. Per il resto siamo stati costretti a tirare tanto da fuori perché non siamo riusciti a tirare fuori Varese dall’area».
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