I cinque pilastri dell’Unione

La pura rappresentanza di uno dei distretti industriali più importanti d’Europa è ancora l’elemento centrale della sua attività, ma non più l’unico

La crisi economica ha costretto l’Unione degli industriali della provincia di Varese, così come molte altre associazioni di categoriaa rivedere complessivamente il proprio ruolo. La pura rappresentanza di uno dei distretti industriali più importanti d’Europa è ancora l’elemento centrale della sua attività, ma non più l’unico. Il presidente degli industriali, Giovanni Brugnoli, ne indica altri quattro.


Il ruolo di cuscinetto sociale
– Nel rapporto con i sindacati Univa ha sviluppato un sistema di relazioni da sempre considerato virtuoso per i risultati raggiunti in termini di accordi e salvaguardia dell’occupazione. «Nonostante le forti tensioni occupazionali – spiega Giovanni Brugnoli, presidente di Univa – in questi anni non sono mai mancati il dialogo e il confronto con le parti sociali, rapporto che durante i momenti più duri della crisi ha di fatto garantito la pace sociale». La ricaduta di queste tradizionali “buone relazioni” si è concretizzata nel 2014 in 258 procedure di cassa integrazione ordinaria, 22 di straordinaria, 85 accordi di mobilità, 8 di cassa in deroga e 21 accordi di contratti di solidarietà, per un totale di 15.841 addetti coinvolti.

Fare lobby – Univa ha sempre sollecitato le amministrazioni locali e centrali a prendere decisioni coerenti con lo sviluppo del Paese in termini di investimenti. «Sarebbe fuori dalla realtà – dice il presidente degli industriali – attribuire all’Unione il merito di importanti opere infrastrutturali avviate e inaugurate in questi mesi. Ma nella filigrana di quei nastri tagliati non posso non vedere il lavoro di lobby portato avanti in questi anni anche da noi in favore del potenziamento delle infrastrutture della provincia e della Lombardia. Negli ultimi dieci anni non è passato un solo mese senza una nostra dichiarazione o richiesta in tal senso».

La casa delle imprese – Un anno fa gli industriali hanno varato una “manovra privata per lo sviluppo” per supportare e sostenere gli imprenditori, dall’internazionalizzazione all’innovazione, in ogni aspetto dell’attività aziendale.

Incubatore di start-up – La collaborazione dell’Unione degli industriali con la Liuc- Università Cattaneo di Castellanza ha permesso di mettere in campo una miscela efficace composta, da una parte, dall’esperienza nel campo della rappresentanza associativa tradizionale e, dall’altra, di innovative attività di assistenza alle imprese garantite dall’ateneo di Castellanza. Un esempio è stata la nascita di Smart-up, laboratorio in grado di trasferire al territorio conoscenza e competenza nel campo della cultura digitale. «Queste sinergie – conclude Brugnoli – hanno fatto dell’Unione degli industriali il luogo in grado di trafsormare uno start-upper in un titolare di azienda di successo, di dare alle idee forza organizzativa». 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Febbraio 2015
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