I “soldati” di Guerre Stellari protestano contro le sentinelle in piedi

Tre persone vestite come i soldati della celebre saga si sono presentate in Piazza Monte Grappa per protestare contro il sit-in organizzato dall'associazione che protesta contro il ddl Scalfarotto

La quinta veglia delle sentinelle in piedi si è tenuta ieri, sabato 7 febbraio, in Piazza Podestà. Il gruppo di persone, intorno alle 16, si è posizionato al centro della piazza per protestare contro il ddl Scalfarotto. 
Come di consueto, le Sentinelle sono rimaste immobili un’ora, in piedi e leggendo un libro, senza rispondere alle proteste avanzate contro di loro. Le associazioni varesine "L’Albero di Antonia, le"Donne in nero" e "Uninsubria LGBTQ", il primo gruppo di ogni orientamento sessuale e di genere dell’Università dell’Insubria infatti, sono scese in piazza per manifestare la loro posizione e difendere i diritti gay.
A scendere in piazza anche tre persone che si sono presentate per manifestare travestite con le divise dei soldati dell’impero di Guerre Stellari. Un modo ironico e curioso per sottolineare la loro posizione a favore dei diritti gay. Le tre persone, hanno manifestato accanto alle Sentinelle per un’ora, tenendo tra le mani i libri, "Negri, froci, giudei", un libro di cucina "600 peccati di gola" e "Jack Lo Squartatore". Dall’altra parte le sentinelle non si sono mosse e hanno aspettato la direttiva che accompagna ogni loro veglia, quella di non rispondere alle provocazioni. 

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I "soldati" di Guerre Stellari protestano contro le "Sentinelle in Piedi" 4 di 7

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 Febbraio 2015
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