Legambiente e il Malpensa Express: “La fermata di Busto serve anche per Expo”

Dario Balotta e Andrea Barcucci ripropongono l'idea di una navetta per garantire il collegamento Malpensa-Rho verso l'area espositiva. E i diretti? «Se Modiano li vuole, li paghi Sea»

«La fermata di Busto è necessaria anche in ottica Expo, i pendolari hanno ragione nella protesta». Legambiente si schiera sulla barricata dei pendolari contro i nuovi orari che Regione e Trenord hanno previsto per la primavera prossima, proprio all’avvio dell’Esposizione Universale 2015 di Milano.

«Il problema di Malpensa sono i treni?» si domanda Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente. «Crescono i treni e diminuiscono i passeggeri, la strategia non funziona ma intanto ci devono andare di mezzo i pendolari». Balotta torna a ribadire che l’offerta di treni verso l’aeroporto è sovradimensionata, specie guardando ai diretti: «Oggi abbiamo 164 treni, con Malpensa che fa 18 milioni di passeggeri, una enormità se confrontati con gli 80 treni del 2007, quando Malpensa faceva 24 milioni di passeggeri. Chi paga questi treni? Nel contratto di Servizio si dice che sono collegamenti di Trasporto Pubblico Locale con tariffe dedicate, che è una contraddizione in termini». Treni finanziati dallo Stato e dalla Regione con i fondi del Trasporto Pubblico Locale, ma contemporaneamente pagati anche dagli utenti, perchè con supplemento (la tariffa dedicata). «Il sussidio chilometrico è di 2,5 euro/km, 164 treni al giorno ci costano 7 milioni di sussidio TPL all’anno».

L’analisi di Legambiente a questo punto è chiara: il servizio è pagato dal pubblico, ma è tutto orientato a servire i passeggeri dell’aeroporto, considerati più clienti Sea. «Modiano ha detto di volere un collegamento dedicato e veloce: lo paghi Sea, allora. Non si può far passare i Malpensa Express, pagati dalla Regione davanti ai treni pendolari. E Trenord dovrebbe rinunciare al finanziamento pubblico, se fa un servizio punto-punto per i clienti dell’aeroporto» conclude Balotta.

Legambiente, nel ribadire l’utilità della fermata di Busto, torna invece a chiedere una soluzione alternativa che garantisca l’accesso a Expo: l’introduzione di una navetta Malpensa-Busto FS (aggiuntiva rispetto ai servizi esistenti), che attraverso la corrispondenza a Busto FS con la linea suburbana S5 garantisca un collegamento più veloce tra l’aeroporto e il sito espositivo servito dalla fermata Rho Fiera. «Se un passeggero arriva a Malpensa, perché deve andare fino a Milano e poi tornare indietro verso Rho? Ci vogliono 85 minuti e 14,1 euro per un collegamento che potrebbe essere più diretto con la navetta attraverso Busto FS: farebbe risparmiare 35 minuti».

«Busto ha bisogno di un servizio pendolare anche verso l’aeroporto, soprattutto per i lavoratori» conclude poi Andrea Barcucci, Legambiente Busto Arsizio, difendendo l’attuale assetto che prevede i treni diretti verso Cadorna, con fermata a Busto. «Cadorna è raggiunta da 4 binari, è la "city station" per eccellenza, mentre da e per Milano Centrale rimarrebbero i treni diretti. Ed è giusto che ci sia un servizio dedicato, purchè sia chiaro chi li paga».

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Pubblicato il 19 Febbraio 2015
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