Quando la Storia diventa un hobby

L'associazione Amaltea è specializzata nella ricostruzione di luoghi e ambienti del passato. Un legame culturale che la porta ad animare rievocazioni in giro per l'Italia

Appassionati di storia Amaltea

Moltissimi di noi avranno sicuramente ricordi di scuola legati allo studio della Storia, una materia che spesso viene resa pesante e seriosa, ma se affrontata in un modo differente può diventare assai piacevole e tramutarsi addirittura in un hobby.

Così è stato per l’associazione storico culturale Amaltea di Gallarate, un’associazione che si occupa di rievocazione e ricostruzione storica (www.ascamaltea.org).

«Quello che noi facciamo – spiega il presidente Marco Cuccu – è di riproporre, all’interno di determinati contesti di manifestazioni ed eventi a carattere storico, uno spaccato di vita civile e militare di un’epoca passata, legata alla storia del nostro Paese o strettamente collegata ad essa, cercando di curare che ogni aspetto che noi proponiamo al pubblico sia il più veritiero possibile, dal vestiario, agli oggetti fino ad arrivare ai ruoli ed agli atteggiamenti».

«Il punto di partenza è uno studio puntuale delle fonti storiche di archivio e iconografiche – dice Paolo Labruto, vicepresidente – è un’attività che ha il suo fascino perché si ha a che fare con materiale originale di centinaia di anni. Una volta che si è riusciti a trovare ciò che si cerca si prova a replicarlo da noi, o con l’aiuto di sarti e artigiani specializzati nel settore. Si perché intorno a questo hobby gravita un mondo vasto di saperi e maestranze, sia in Italia che all’estero, il cui lavoro al fianco dei rievocatori aiuta a tramandare storie e tradizioni che rischierebbero di perdersi».

«L’associazione – prosegue Paolo – affronta per ora principalmente due epoche: il 1600 cioè il periodo dei Promessi Sposi ed il Risorgimento Italiano, anche se altre attività stanno interessando, come il XIII° secolo. Molte sono le manifestazioni a cui partecipiamo sia in Italia che in Europa come in Olanda per l’assedio di Grolle del 1627 e Praga con la battaglia della Montagna Bianca del 1620. Non dimentichiamo poi lo studio che stiamo portando avanti sul Risorgimento italiano, per la precisione sulla campagna del 1859, sia sul corpo dei Bersaglieri che sulla Sanità militare».

«Questo week end del 27 e 28 giugno saremo appunto alla torre di San Martino della Battaglia (BS) ad animare i due giorni dell’evento che si concluderanno domenica alle 17 con la rievocazione della grande battaglia del 24 giugno 1859. Allestiremo il nostro ospedale da campo e spiegheremo al pubblico che interverrà cosa è stata quello scontro in termini di vite umane e cosa ha rappresentato per il nostro Paese».

«Non dimentichiamo – ci ricorda il Presidente – che proprio dopo San Martino e Solferino il ginevrino Henry Dunant, resosi conto delle difficoltà dei soccorsi, ha dato inizio a quella che oggi è la Croce Rossa Internazionale organismo che ben opera tutt’ora su vari fronti sia civili che militari.
Se qualcuno leggendo queste poche righe si è incuriosito alla nostra attività e vuole saperne di più può scriverci a: info@ascamaltea.org e venirci a trovare sul Garda nel fine settimana»

Articolo di: Andrea Cavalli
Foto di: Pierluigi Pavan
Logo Amaltea: Mattia Zoanni

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Pubblicato il 27 Giugno 2015
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