Ad accogliere i profughi di Comerio anche la Chiesa evangelica

Anche i pastori di Ispra al fianco del Sindaco Aimetti che ospita, in una sua casa, cinque profughi. Un progetto che mira ad attivare alcune doti lavoro per disoccupati comeriensi

Comerio: le persone (inserita in galleria)

Sono arrivati a Comerio cinque profughi provenienti dal Bangladesh. Sono ospitati nella casa di proprietà del Sindaco Silvio Aimetti che vuole attivare, con i fondi legati all’ospitalità, delle borse lavoro per giovani disoccupati del paese.

L’arrivo rientra in un progetto che l’amministrazione ha avviato d’intesa con alcune realtà del volontariato: Cooperativa lotta all’emarginazione,  le Associazioni di Comerio AVEB e San Vincenzo, le Scuole,  la Caritas e le Comunità religiose del territorio.

E proprio oggi, alla porta e del sindaco si sono presentati due rappresentanti della Comunità Evangelica di Ispra – Varese che hanno chiesto di contribuire al progetto di accoglienza: « Hanno saputo di questa nostra iniziativa e mi hanno cercato – spiega Silvio Aimetti – si sono offerti di raccogliere abbigliamento e beni di prima necessità ma hanno anche proposto iniziative ricreative e culturali.  Siamo proprio all’inizio della progettazione – chiarisce il sindaco – per questo abbiamo attivato un tavolo con tutti gli enti coinvolti, per costruire un progetto che permetta a questi giovani di integrarsi e di vivere in modo dignitoso fino al completamento delle loro pratiche burocratiche. Partiremo dalle lezioni di italiano e amplieremo con incarichi in attività di tipo volontaristico»

Parallelamente, gli uffici comunali stanno individuando i destinatari delle borse lavoro con cui attivare stage nelle aziende che si renderanno disponibili: « Siamo ancora all’inizio. Il progetto è complesso e articolato. Per questo continueremo a coinvolgere tutti i soggetti per affrontare di volta in volta novità, modifiche ma anche le difficoltà che potremo incontrare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2015
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da assurdo

    scusate ma da quando delle persone provenienti dal bagladesh sono dei profughi? quale guerra ci sarebbe nel loro stato.
    il loro stato non fa parte di quelli selezionati dall’onu per i profugi, ma noi ce li prendiamo tutti lo stesso

Segnala Errore