La Crenna di duecento anni fa raccontata dal Catasto

Una mostra e un libro, curati da Giorgio Della Valle, analizza tavole e documenti del Catasto di Maria Teresa: un affascinante racconto del paese a fine Settecento

catasto teresiano

La Crenna del settecento rivive “a colori” grazie ad una mostra che ne ricostruisce l’immagine e la storia grazie al Catasto di Maria Teresa d’Austria. L’associazione “Vivere Crenna”, in collaborazione con il Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura, la Società Gallaratese per gli Studi Patri e TerreLogiche, presenta la mostra dal titolo L’immagine ritrovata. Il Catasto Teresiano e Crenna (1718-1760),

La mostra sarà inaugurata venerdì 9 ottobre alle ore 18.00 in Villa Delfina a Crenna di Gallarate, mentre l’omonimo volume, con riproduzioni fotografiche accurate delle tavole censuarie, sarà presentato giovedì 15 ottobre, sempre a Villa Delfina, all’interno del programma dell’edizione 2015 di Duemilalibri.

LA MOSTRA
La mostra è il risultato di una ricerca, durata quattro anni, portata avanti da Giorgio Della Valle, di origini crennesi e laureato in Scienze agrarie. La sua passione per il nostro territorio – ed in particolare per gli aspetti storici relativi alle sue origini rurali – lo ha condotto, attraverso un lungo lavoro di approfondimento e ricerca, alla riscoperta del Catasto Teresiano a Crenna, strumento fondamentale per la misurazione e la definizione del territorio. Per questo lavoro ha consultato le fonti originali in diversi archivi e biblioteche italiane ed ha esteso l’indagine alle condizioni di vita e di lavoro della popolazione rurale di Crenna nel Settecento.
La mostra si propone di raccontare la Crenna del Settecento attingendo ai numerosi dati contenuti nei documenti prodotti dall’opera del Catasto teresiano e di mostrare le peculiarità che hanno reso il Catasto teresiano un modello per tutti i successivi catasti.
Composta da circa trenta pannelli divulgativi e una decina di mappe, l’esposizione è suddivisa in cinque sezioni:
•    La prima definisce le caratteristiche del Catasto teresiano.
•    La seconda è dedicata a Crenna: quando le fasi del catasto si mostrarono agli abitanti; una famiglia crennese nel passaggio dal vecchio al nuovo sistema fiscale; la proprietà nobiliare, ecclesiastica e media.
•    La terza si occupa di alcuni aspetti dell’agricoltura a Crenna: il paesaggio agrario, la coltivazione del mais, i gelsi e la bachicoltura, le vigne, il lino, le brughiere, nuovi proprietari, l’educazione del contadino.
•    La quarta presenta il lavoro di informatizzazione e di tematizzazione della cartografia teresiana relativa a Crenna.
•    La quinta prevede l’esposizione della Tavoletta pretoriana ricostruita e il suo utilizzo.
Chiude la sequenza una mappa del territorio di Crenna ottenuta unendo tutti i fogli di mappa catastali.

IL LIBRO
Il risultato della ricerca condotta da Giorgio Della Valle è pubblicato nel libro L’immagine ritrovata. Il Catasto Teresiano e Crenna (1718-1760), recentemente edito, che contiene anche alcuni estratti delle mappe esposte in mostra. Le riprese dei fogli di mappa del Catasto teresiano sono state realizzate da Salvatore Benvenga, che ha fornito anche alcune delle fotografie sui residui ambienti rurali crennesi.
La presentazione del libro, inserita nel programma di Duemilalibri, si terrà giovedì 15 ottobre alle ore 17.00 in Villa Delfina, nella stessa sala della mostra.
L’arch. Matteo Scaltritti, Presidente della Società Gallaratese per gli Studi Patri, presenterà il libro. Interverranno il geom. Alessio Coarezza, di TerreLogiche, che ha curato l’informatizzazione e tematizzazione della cartografia catastale di Crenna, e l’autore Giorgio Della Valle.
L’associazione “Vivere Crenna” ha voluto ed incoraggiato questa iniziativa come contributo alla riscoperta della storia locale.
Alla mostra hanno dato il proprio patrocinio l’Amministrazione Comunale di Gallarate e la Società Gallaratese per gli Studi Patri, oltre agli ordini professionali degli architetti di Varese e  dei geometri di Varese e Monza, al nucleo dei geometri di Gallarate nonché all’AGIT di Varese.
Inaugurazione mostra
Venerdì 9 ottobre 2015 ore 18.00
Villa Delfina, via Donatello 9/a, Crenna di Gallarate

Orari apertura
Sabato 10 e domenica 11 ottobre ore 9.00 – 19.00
Da lunedì 12 a venerdì 16 ottobre ore 17.00 – 19.00
Sabato 17 e domenica 18 ottobre ore 9.00 – 18.00

Presentazione libro inserita nel programma di Duemilalibri
Giovedì 15 ottobre ore 17.00
Villa Delfina, via Donatello 9/a, Crenna di Gallarate

SCHEDA DI PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Iniziato nel 1718 ma attuato nel 1760, il Catasto teresiano è stato un modello per i catasti successivi.
Quali innovazioni conteneva? Come si attuò? Chi furono i protagonisti e perché nessuno era milanese? Fece evolvere le competenze tecniche degli agrimensori lombardi? Che ruolo ebbe Vienna? Il patriziato milanese si oppose alla sua realizzazione? Favorì lo sviluppo dell’agricoltura lombarda?
Il testo affronta questi argomenti analizzando le mappe, dettagliate e precise, e la mole di dati sulle comunità settecentesche, uno dei lasciti più preziosi del Catasto teresiano.
La loro consultazione ha aperto percorsi inediti, permettendo il confronto delle condizioni sociali ed economiche della pianura lombarda con la specifica realtà di Crenna (frazione collinare di Gallarate) paragonata con i comuni limitrofi.
Sono fornite preziose indicazioni sul paesaggio agrario: la diffusione della brughiera, il numero dei gelsi, la coltivazione di lino e miglio, le forme protoindustriali legate alla bachicoltura, la coltivazione del mais e la diffusione della pellagra, la frammentata proprietà ecclesiastica, gli investimenti del nuovo ceto borghese.
Le condizioni economiche ed amministrative della comunità sono studiate attraverso la ricostruzione della storia economica di una famiglia crennese al momento del passaggio dal vecchio sistema fiscale al nuovo catasto.
Non da ultimo, un piccolo mistero sui prati irrigati che richiama il ruolo egemone delle famiglie nobiliari di Crenna.
Il testo è arricchito dalle fotografie di Salvatore Benvenga, che ha eseguito le riprese dei fogli di mappa del Catasto teresiano ed ha fornito alcune delle immagini sui residui ambienti rurali crennesi e dal progetto, curato da Alessio Coarezza e Matteo Scaltritti, di informatizzazione e tematizzazione della cartografia relativa a Crenna, un modello in grado di facilitare l’accesso ai documenti catastali ed il loro utilizzo per percorsi di ricerca.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2015
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