Un evento storico per la città

Il voto delle primarie del centro sinistra per scegliere il candidato sindaco sono una novità assoluta. Grande attesa per conoscere il numero dei votanti di domenica e per scoprire chi avrà vinto

primarie varese de filippi 2015

Domenica si vota per scegliere il candidato sindaco del centro sinistra per le prossime elezioni amministrative. Sono state settimane intense, per qualcuno addirittura mesi. Per Varese è un evento storico perché non era mai successo prima che la corsa per Palazzo Estense fosse determinata dalla scelta dei cittadini. Questo vale solo per uno degli schieramenti, ma non è poco.

Il centro sinistra ha dato una prova di vitalità e di democrazia. I quattro candidati hanno partecipato a decine di iniziative di ogni genere. Sono arrivati a Varese, assessori di altre importanti città, sindaci, deputati, parlamentari europei e perfino ministri. Quello che è emerso con forza però non è stata la presenza di “addetti ai lavori” e basta, ma una partecipazione dal basso. Si sono attivate le castellanze, i diversi luoghi pubblici, i circoli e perfino le singole abitazioni.

I quattro candidati hanno condotto una campagna elettorale leale e completamente attenta alla città. Eccetto qualche contenuta polemica abbiamo assistito a una competizione corretta e civile.

Davide Galilberti è il più giovane dei quattro e ha rimarcato spesso questa condizione. “Io sono il nuovo e la cifra del mio impegno è la competenza e la spontaneità”. Tessera del Pd, ma con una forte autonomia, è arrivato alla candidatura appoggiato dalla segreteria cittadina del suo partito. Ha attivato da subito propri comitati civici cercando di raggiungere ogni zona della città. Interessante la proposta di “parla con Davide” che prevedeva incontri nelle abitazioni private spesso con cittadini che nemmeno conosceva. Ne ha incontrati centinaia e potrebbero esser proprio loro a far la differenza nei risultati di domenica.

Dino De Simone ha un curriculum di tutto rispetto come impegno in città. È stato consigliere comunale per dieci anni e poi è sempre rimasto attivo nell’associazionismo. È considerato il più a sinistra dei quattro e quello che si è maggiormente rivolto ai giovani. Anche per lui iniziative con un carattere innovativo. Ha incontrato decine di persone sul treno delle 7.46 per Milano dove lavora. Oltre a questo ha disseminato in città alcune agendine perché i ragazzi potessero scrivere i propri pensieri su Varese. È considerato l’outsider dei quattro ma non sono escluse sorprese.

Daniele Zanzi è la novità maggiore tra i quattro. Non perché esca all’improvviso, quasi fosse uno sconosciuto. La città lo conosce bene. Da anni impegnato in tante iniziative, ha formato centinaia di giovani e incontrato migliaia di persone nei corsi e nelle iniziative in campo ambientale. È un imprenditore, l’unico dei quattro, e ha avuto importanti riconoscimenti. Ha portato Varese 2.0 a scegliere di correre per le primarie. Il movimento civico è attivo in città da oltre due anni e non ha una definita collocazione politica secondo gli schemi classici.

Daniele Marantelli è l’ultimo sceso in campo. Importante carriera politica iniziata nelle circoscrizioni, poi in consiglio comunale, in quello regionale fino al Parlamento. È un politico doc e per lungo tempo il maggiore partito della sinistra era saldamente governato da lui e dai suoi fedelissimi. Ha scelto di correre le primarie come gesto di responsabilità e d’affetto per la sua città. Vuole portare le competenze acquisite in questi anni ed è tenacemente convinto che la battaglia per palazzo Estense non possa esser chiusa solo nelle stanze dei poteri, ma deve esser partecipata dal basso mobilitando anche energie nazionali e internazionali che valorizzino Varese.

Questi i quattro candidati. Ora la parola passa ai cittadini e la prima vera notizia sarà determinata dal numero dei votanti. Il punto di riferimento sono i tremila e passa votanti alle passate primarie nazionali. Qualora quella cifra venga superata per il centro sinistra sarà un risultato importante per la vera partita che inizierà subito dopo le feste. L’altra notizia, quella più attesa, sarà sapere chi avrà vinto.

I giochi politici poi si vedranno dal giorno dopo, ma se i quattro manterranno l’unità che hanno sottoscritto, e metteranno ancora in campo l’energia che hanno fatto vedere di questi tempi, gli altri schieramenti dovranno accelerare le proprie decisioni e mosse. Stavolta la partita per il sindaco non è per nulla scontata e questo può far solo che bene alla città.

di marco@varesenews.it
Pubblicato il 12 dicembre 2015
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