Ambiente, oltre 6mila nuove piante dalle “compensazioni” di Expo

Cinque ettari di prati fioriti e 15 fontanili recuperati e strutture per la fruizione dell’area. "Grande occasione di valorizzazione di aree verdi”

"I portatori di cibo" di Expo arriveranno presto a Induno

In gergo tecnico si chiamano “compensazioni ecologiche Expo”. In parole semplici sono 1.750 nuovi alberi, 5 mila arbusti, prati fioriti per 5 ettari, 15 fontanili recuperati e strutture per la fruizione dell’area. Ma nella realtà che tutti potranno osservare e comprendere a colpo d’occhio, soprattutto tra un mese quando la primavera farà fiorire e sbocciare tutti i germogli, si tratta del recupero paesaggistico e ambientale di un’area agricola di circa 800 ettari con filari di pioppi e querce, prati colorati da fiordalisi, papaveri e crocus, fonti di acqua sorgiva riqualificate, argini dei fossi rinnovati con cespugli di biancospino e viburno, un ettaro di nuovo bosco, vecchie sentieri poderali ripristinati e cinque chilometri di nuove piste ciclabili per permettere a tutti i cittadini di scoprire e godere appieno delle bellezze del territorio milanese.

È il risultato della prima reale applicazione in Italia della Direttiva Ue del 2004 che prevede, in caso di un ampio intervento urbanistico come è stato quello per la costruzione del sito Expo, la rinaturalizzazione di una superficie di terreno agricolo equivalente per “compensarne” l’impatto ambientale. Grazie ad un progetto condiviso di Comune di Milano e Distretto agricolo DAM, sono dunque in corso di realizzazione da parte degli stessi agricoltori milanesi interventi per circa un milione e 300 mila euro, finanziati da Expo Spa in tre ambiti territoriali: terre di Assiano-Baggio (Muggiano), Parco delle Risaie (Barona) e Nord-Ovest (Parco delle Cave-Trenno).

Lo sviluppo della città del futuro non può che avvenire in una costante sinergia del grigio e del verde, della città edificata e dei suoi spazi aperti. Le compensazioni ecologiche Expo – sottolinea l’assessore all’Urbanistica e all’Agricoltura, Alessandro Balducci – rappresentano il perfetto esempio di come un progetto urbanistico possa diventare anche una grande occasione di valorizzazione di aree verdi ed agricole”.

L’inizio dei lavori di rinaturalizzazione sulle aree agricole di Muggiano suggella l’intervento previsto di compensazione Expo, un esempio virtuoso di quella collaborazione tra pubblico e privato – afferma il presidente del Consorzio Agricolo Milanese, Andrea Falappi – che sta consentendo di proseguire con nuovi importanti risultati il processo di riscoperta e valorizzazione della Milano rurale avviato in questi anni”.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Marzo 2016
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