I “gas” cittadini: mele, carciofi e solidarietà

Due i gruppi attivi in città, che cercano altre famiglie e singoli che vogliono aderire agli acquisti condivisi. Nel 2015 attivate anche nuove iniziative solidali

gaspensa

L’esperienza dei Gruppi d’Acquisto Solidale a Gallarate cresce e “diventa grande”: a quattro anni dai primi passi, i “G.a.s.” sono diventati sempre più parte della rete cittadina: mele e carciofi, ma anche solidarietà e iniziative sociali in collaborazione con altre associazioni e gruppi informali.

«Questo è il quarto anno di attività per Gaspensa» spiegano i referenti di Gaspensa, che ha scelto di non rimanere un Gruppo d’Acquisto Solidale informale, ma di strutturarsi in associazione. «Da tre anni siamo ospitati – di solito al sabato – nella sede comunale di via Marco Polo ad Arnate, grazie al progetto Critical Mas, la rete solidale delle periferie che coinvolge Comune e associazioni». Nei giorni scorsi il consiglio direttivo è stato rinnovato, con l’elezione di Claudia Consiglio, Giacomo Castellano, Florance Faussat, Federico Senaldi, Alessandro Monti, Cristina Rizzelli, Domenico Roccamo.

Il cuore rimane l’acquisto condiviso (di solito quindicinale) di frutta, verdura, formaggi e altri prodotti alimentari, scelti in modo da risparmiare, ma anche di sostenere produttori agricoli indipendenti e rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori. Ma Gaspensa ha lavorato molto anche sull’aspetto sociale dei GAS, «in rete con altre realtà associative cittadine»: «Abbiamo sostenuto ad esempio la nascita di GasAuser, il secondo gruppo d’acquisto che è partito a febbraio 2014» spiega Cristina Rizzelli, presidente uscente di Gaspensa.

Il secondo gruppo, GasAuser, ha come base di appoggio il centro “Figli del lavoro” di via del Popolo in centro città, gestito da Auser, altra realtà sociale inserita nella rete di Critical MAS (ma anche di altri progetti condivisi, come Filo di Perle e Revolutionary Road). I referenti sono oggi Silvia Pozzi, Federica Furlan, Cristiano De Marco, Luisella Verrotta, Giorgio Brogioli.  Negli acquisti di frutta, verdura e altri prodotti i due gas riuniscono una quarantina di famiglie e hanno ancora disponibilità, per chi fosse interessato: «Abbiamo riaperto a nuovi soci, per entrare a farte parte si può mandare a info@gaspensa.it e gasauser@gmail.com» .

Dal punto di vista solidale, i Gas hanno partecipato a iniziative di rete e hanno attivato autonomamente nuove forme di partecipazione. A marzo 2015 i “gasisti” hanno partecipato alla giornata delle associazioni al Broletto, a giugno incontri di formazione e sensibilizzazione. Nel corso dell’anno al gruppo si è aggiunta una persona della rete “L’aiuto vien donando”: aiutata economicamente dal Comune, “restituisce” alla comunità dando una mano al Gas nella giornata di “smistamento” di frutta e verdura.

E a proposito di solidarietà, nell’arco del 2015 Gaspensa ha attivato anche un’altra iniziativa: la “cassetta solidale”. «Da novembre – spiegano i “gasisti” – abbiamo deciso un’autotassazione di 1 euro per ogni gasista, che consente di acquistare una cassetta per una famiglia in difficoltà che si è rivolta al nostro gruppo. Una forma di solidarietà concreta sul territorio».

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 03 Marzo 2016
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