Tre donne e una coop rosa, «così padrone del nostro tempo»

La storia di Maura, la varesina che assieme ad altre due amiche e colleghe ha fondato una nuova realtà lavorativa grazie alla quale coniuga professione famiglia

Avarie

Rimettersi in gioco e scomporre i tempi della propria vita passando da una routine ordinata fatta di borsa – auto – ufficio – casa, ad uno schema che parte da quel meraviglioso rompicapo fatto dall’intelligenza creativa di una donna che si muove di volta in volta per raggiungere un obiettivo: formare, insegnare, arricchire.

Se poi le donne che vogliono rimettersi in gioco sono tre, allora scatta qualcosa di magico che riusciamo a recepire e appuntare di fronte ad un bel tavolo nero in noce dove è seduta una donna col pancione che si chiama Maura Novi.

Il suo appuntamento più importante, in un’ipotetica agenda fatta di fogli, è fissato con una data: “19/6”. Attorno ci sono molti cuoricini, e un nome, Gioele, il bimbo che porta in grembo. Ma l’agenda, almeno quella della nonna fatta di fogli e giorni della settimana, non c’è: sta tutto nel cloud del suo telefono. E ora scopriremo il perché.

Trentotto anni, laureata in economia a Castellanza, un bel posto prima in assicurazione, poi in banca e poi ancora in società di consulenza. Una carriera avviata, svoltata rapidamente dalla passione per i numeri e i bilanci ad un furioso innamoramento per la formazione: strada che l’ha portata a conoscere altre due donne che sono diventate socie di una cooperativa di lavoro femminile a Bolzano.

Un posto di lavoro dove quando ha annunciato di essere incinta ci sono state lacrime, ma di gioia, baci e bottiglie stappate.
Reazione decisamente diversa rispetto a molti, moltissimi altri posti di lavoro dove una gravidanza viene vissuta al pari di una sventura.

Dal 2013 la voglia di lanciarsi nella giungla delle partite iva ha portato Maura a lavorare come consulente aziendale: corsi di formazione su analisi di bilancio, controllo direzionale sia in ambito bancario sia aziendale. Appuntamenti fitti e una vita fatta un giorno a Genova, l’altro a Torino, Milano e così via.

«Finché per caso, in un viaggio di lavoro a Bolzano, ho incontrato le persone con cui oggi sto condividendo questa meravigliosa esperienza di lavoro – racconta Maura – . Si chiamano Denise Peruzzetto e Stefania Bertolini. Denise è di Alessandria, Stefania di Bolzano (e Maura è di Azzio, ma ora vive a Brenta, sempre in Valcuvia nda). Ci siamo conosciute ed è incominciato un ottimo rapporto di lavoro, ma soprattutto umano. E dall’aprile 2015 abbiamo deciso di fondare una cooperativa di lavoro femminile che si occupa di fare consulenza e formazione».

Da qui una serie di cambiamenti con giornate fatte di orari e incontri improbabili: «Capita spessissimo di lavorare molte ore di seguito, o di fare riunioni al McDonald di Desenzano dove c’è la rete wi-fi che ci permette di arrivare ovunque».
Nella borsetta Maura tiene il portatile collegato in remoto, lo smartphone che grazie a skype le permette di lavorare risparmiando sulle distanze.

«In questa maniera abbiamo imparato a conciliare i tempi del lavoro con quelli della famiglia – spiega – . Stefania, per esempio, è madre di 4 figli oltre che un’imprenditrice; Denise è una consulente: come avremmo potuto svolgere la nostra professione se non mettendoci in gioco con questo progetto?».

Così è nata, dalle iniziali dei loro nomi, MDS Consulenze – con sede legale a Varna, in provincia di Bolzano – società specializzata in amministrazione, finanza e controllo e il cui punto di forza è rappresentato proprio dall’abbinare la consulenza alla formazione.
Gli affari vanno bene grazie ad una rete di clienti che hanno saputo apprezzare le capacità di queste tre donne. Ci sono associazioni di categoria, ma anche molte aziende che spaziano dai servizi al settore manifatturiero e, ovviamente, ad altre cooperative di lavoro di Bolzano e dintorni.

Una di queste è Casabimbo Tagesmutter, cooperativa sociale che racchiude oltre 100 socie, tutte donne e che gestisce asili nido e tagesmutter (sono figure professionali che forniscono educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio nda).
«La filosofia della cooperativa è quella di creare valore aggiunto ai clienti producendo formazione, che rappresenta un arricchimento personale e professionale per le risorse interne all’azienda -spiega Maura . I nostri ruoli, che seppur professionalmente sono interscambiabili, spiccano e trovano sinergia grazie a personalità diverse : Denise, “la tecnica” che supervisiona la parte operativa, Stefania “l’istituzionale” che gestisce le relazioni esterne, e io “il cuore” che gestisco il rapporto con il cliente, cercando empatia».

Le difficoltà in un lavoro come questo sono dietro l’angolo, ma questo primo anno sembra essere andato liscio. Tutto merito delle donne? No, non solo.
Infatti la porta si apre ed entra Cristian, che lavora in un’azienda della zona e che ha creduto nelle capacità della moglie.
«È grazie a lui, al mio Cri, che sono riuscita a prendere il coraggio e spiccare il volo».

Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 08 Marzo 2016
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