“Boia chi molla”, 13 denunciati per commenti xenofobi

Indagine della Digos porta all'identificazione di alcuni utenti di facebook che hanno un po' esagerato

Avarie

Inneggiare al fascismo, al razzismo e alla xenofobia sul web: un fatto che accede spessissimo, ma a volte diventa reato. La questura di Varese ha indagato su un gruppo chiuso di facebook chiamato Vessilli Neri boia chi molla,  e con la procura di Varese è giunta a ipotizzare per 13 persone che partecipano alle discussioni online, i reati riguardano l’istigazione all’odio razziale.

I 13 denunciati hanno scritto diverse frasi nei commenti del gruppo e sono incappati in uno dei controlli che la questura effettua periodicamente per tenere d’occhio la violenza e i pericoli del web.

Il gruppo controllato ha  1.117 iscritti, tra questi anche alcuni simpatizzanti di estrema destra. I denunciati sono quasi tutti della provincia di Varese e sono tra i 25 e i 40 anni. Tuttavia i denunciato sarebbero xenofobi della domenica, ovvero non appartenenti a nessun gruppo organizzato.

Roberto Rotondo
roberto.rotondo@varesenews.it
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Pubblicato il 23 Marzo 2016
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Commenti

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  1. Scritto da stefa

    Mi delude molto la leggerezza e il tono dell’articolo.
    “Hanno un po’ esagerato”?
    Mi ricorda tanto quando si parla di “gaffe” per giustificare un’esternazione inaccettabile, ma del tutto consapevole, del personaggio di turno.

    Contrariamente a quello che sostiene l’autore, inneggiare al fascismo, al razzismo e alla xenofobia É UN REATO.
    Quello che succede è che solo raramente si interviene contro chi lo commette, complice una tolleranza diffusa alimentata, anche da interventi come questi.

  2. Scritto da stefa

    .

  3. Duilio
    Scritto da Duilio

    Buonasera stefa,
    personalmente non vedo il “problema”, conosce quel gruppo di Facebook, ne fa parte? Probabilmente no, perché appunto un “gruppo chiuso” a soli utenti che si conoscono fra di loro e quelli nuovi entrano solo se invitati o presentati. Quindi, a mio giudizio, a casa propria uno può fare e dire quello che vuole fintanto resta dentro le quattro mura; tuttalpiù il limite sarà dettato dal buonsenso personale. D’altronde se si decide di andare all’Oktoberfest non sarà di certo per bere acqua minerale!

  4. Scritto da stefa

    Duilio, il suo commento è un po’ fuori luogo per una serie di motivi.
    Prima di tutto, il fatto che un gruppo di Facebook sia privato non rende legale quello che ci succede dentro. E non ci vuole una laurea in legge per capirlo, ma solo un po’ di logica e senso comune.
    Ma a parte questo, il mio commento si riferisce al tono dell’articolo e al fatto che contenga informazioni incorrette. I fatti e le opinioni andrebbero sempre separati in modo chiaro. Molte volte non è cosí.

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