Cuvio e Cuveglio verso un solo comune

Si sta parlando da tempo dell’ipotesi di fusione, che porterà ingenti somme economiche per 10 anni nelle casse comunali. Piccolo: «La realizzeremo entro il 2019». Ma manca il nome

Avarie

La notizia è di quelle che hanno a che vedere col presente e col passato di tanti residenti di due comuni storici della valle, ma che nasce tutta proiettata sul futuro: Cuvio e Cuveglio diventeranno un unico comune prima del 2019. Ad auspicarlo non solo Giorgio Piccolo, sindaco di Cuveglio e presidente di Comunità Montana, ma anche due consigli comunali congiunti dove la quasi totalità dei consiglieri si espresse, alcuni mesi fa, per seguire questa strada.

Un destino incrociato che riguarda proprio un passato a braccetto quando i due centri della Valcuvia erano insieme – con altri- , per poi diversi il 5 ottobre 1956 e prendere ciascuno la propria strada amministrativa.

Oggi le esigenze di cassa e quindi di servizio ai cittadini impongono altre scelte.

«Scelte che è meglio fare in maniera consensuale, e per gradi, che non realizzare perché imposte dalla legge – spiega Piccolo -. Col nuovo comune supereremo i 5.000 abitanti. Vuol dire, a conti fatti sia pur in maniera approssimativa, all’arrivo nelle casse comunali per una decina di anni di almeno 600 mila euro: verrebbe meno il patto di stabilità e si potrà impiegare l’avanzo di amministrazione».

Tradotto: possibilità di abbassare l’imposizione fiscale e realizzare opere pubbliche e servizi.

Piccolo viene informato del referendum che si terrà a Cassano Valcuvia il prossimo 12 giugno, dove i cittadini sono chiamati a scegliere se fondersi e con chi.
Che ne pensa? «Penso che queste strade vadano percorse in maniera graduale e non nell’arco di pochi mesi. Il processo cui abbiamo dato seguito assieme al comune di Cuvio riguarderà incontri con la popolazione, dibattiti e passaggi istituzionali che porteranno da qui al 2019, scadenza naturale delle due legislature, al procedimento di fusione. Non nascondo che, oltre ai passaggi che verranno, stiamo da tempo lavorando fra le due amministrazioni, con diversi servizi in convenzione. Abbiamo già analizzato il comparto risorse umane, verificando l’assenza di doppie figure e con l’obiettivo di non produrre sacrifici per chi lavora. Ora stiamo facendo le analisi dei bilanci. Poi partiremo con le assemblee coi cittadini per spiegare il procedimento».

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Nella valle cantata e amata da Piero Chiara (nella foto sopra la strada presente in un’inquadrature del film “Venga a prendere il caffè da noi”, dove compare anche l’autore), miniera di storie e ricordi – addirittura Giorgio Roncari, il barbiere narratore ci ha scritto un libro, “Quando Cuvio ritornò Cuvio” – e anche terra di grandi orgogli di campanile, dare il nome al nuovo comune non sarà proprio una passeggiata.

Come si chiamerà? «A dire il vero non ci abbiamo ancora pensato, e non percepisco un grande campanilismo – conclude Piccolo – Credo che il quesito non sia “come si chiamerà”, ma piuttosto “come sarà” questo nuovo comune».

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2016
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  1. Scritto da Graz

    cuvio

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