Il Marò Salvatore Girone torna in Italia
L'indiscrezione sulla decisione della corte dell'Aja che avrebbe dato il via libera al ritorno del marò in Italia
Salvatore Girone sarà in Italia durante l’arbitrato con l’India. Dovrebbe essere questa la decisione del Tribunale dell’Aja che sarà ufficializzata domani con la pubblicazione dell’ordinanza. I giudici avrebbero così accolto la richiesta italiana, invitando le parti a concordare le modalità del rientro del fuciliere in patria.
La notizia, anticipata da alcune agenzie di stampa, è stata confermata dalla Farnesina: «il governo italiano -si legge in una nota del ministero degli Esteri- conta su un atteggiamento costruttivo dell’India anche nelle fasi successive e di merito della controversia». La decisione del Tribunale de L’Aja «recepisce le considerazioni legali e di ordine umanitario derivanti dalla permanenza di Girone in India da oltre quattro anni e che avrebbe potuto prolungarsi per altri due o tre anni, tenuto conto della prevista durata del procedimento arbitrale. Il Governo – sottolinea la Farnesina – avvierà immediatamente le consultazioni con l’India affinché siano in breve tempo definite e concordate le condizioni per dare seguito alla decisione del Tribunale arbitrale».
L’altro marò coinvolto nella vicenda, Massimiliano Latorre, si trova già in Italia per motivi di saluti. La sua permanenza in patria è garantita con una decisione della Corte suprema dell’India che nei mesi scorsi ha concesso un permesso fino al 30 settembre del 2016.
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