“La politica delle piccole cose (e dei grandi errori ) continua”
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Pd samaratese sul Piano di diritto allo studio che l’amministrazione comunale ha presentato nei giorni scorsi (qui)
La politica delle piccole cose (e dei grandi errori ) continua.
Questa volta parliamo di scuola: quella che i bambini e le bambine di Samarate vivono ogni giorno per 6/8 ore.
La scuola è il luogo in cui ogni bambino trova, o dovrebbe trovare, una propria dimensione sociale, oltre che luogo di apprendimento di contenuti e significati.
Samarate ha una popolazione scolastica di circa 1650 ragazzi .
In questi giorni l’amministrazione è tenuta a presentare il Piano di Diritto allo Studio, un documento pratico organizzativo che, di concerto con le dirigenze scolastiche e quindi con le esigenze delle agenzie educative del territorio, dal nido fino alla secondaria di primo grado, stabilisce quanti soldi spendere e come spenderli per l’istruzione dei nostri ragazzi.
Veniamo al dunque : la Commissione Istruzione Educazione si è riunita il 26 maggio per iniziare a discutere questo piano e ciò che è emerso è davvero preoccupante!
• Le scuole di San Macario e Cascina Elisa si vedranno togliere in corso d’anno ( senza rispetto alcuno della continuità educativa) la professionista che si occupa da anni dei bambini con Bisogni Educativi Speciali, delle loro famiglie e degli insegnanti che li seguono in classe, interrompendo bruscamente un processo delicato e personalizzato.
Questa scelta viene giustificata dal bisogno di ricollocare dei professionisti, sicuramente competenti e qualificati , a seguito dell’esternalizzazione del centro diurno disabili dal 1 gennaio 2017.
• Saranno confermati i 9000 euro presenti anche nel Piano precedente per il carpooling : in pratica un bando a cui 29 famiglie samaratesi hanno partecipato , per avere un rimborso spese anno di 300 euro per il trasporto casa-scuola dei figli.
In realtà sul piano si parla di trasporto condiviso , cioè di famiglie che mettono a disposizione la propria auto per accompagnare più alunni , che sarebbe in sè una buona idea, peccato che il bando per accedere a questi soldi non contenesse gli strumenti di verifica di questo servizio, quindi chiunque abitasse a più di 2 km dalla scuola, poteva accedervi.
• Verranno inseriti nel piano circa 6000 euro da destinare attraverso un bando di gara, a dei progetti che ogni scuola potrà presentare relativamente a tre grandi aree: Educazione Civica e alla Legalità, Ambiente e tutela della salute.
Peccato che per questi argomenti vi siano già notevoli fondi messi a disposizione dallo stato a cui , per esempio , le scuole di San Macario accedono regolarmente! Fatto presente questo, ovvero che si potrebbero spendere per altri progetti, la risposta rimane la medesima : il comune ha deciso di finanziare questi tre argomenti!
• Nel Piano non sono più inseriti i soldi per pagare ad Assosport che in questi anni ha proposto attività di arricchimento ai ragazzi delle nostre scuole.
Oltre al piano di diritto allo studio, l’assessore Monti ha illustrato con enfasi due progetti che si stanno concretizzando : il campus estivo e le borse di studio per alunni meritevoli.
Parliamo del Campus estivo : il Comune ha messo a disposizione due strutture scolastiche di cui è proprietario e ha dato in gestione a una associazione ( Mosaic )per il periodo dal 13 giugno al 5 agosto la realizzazione di un centro estivo che, secondo le parole dell’assessore deve avere come requisito un COSTO BASSO.
Il Comune non finanzierà un euro del centro estivo, ovvero non utilizzerà i soldi dei contribuenti per compartecipare alla retta che i genitori pagheranno…si limiterà a patrocinare l’evento ponendo sui volantini il simbolo del Comune e mantenendo un ruolo di supervisione.
E ora veniamo alle borse di studio : 5000 euro per gli alunni meritevoli in buoni spendibili in materiale scolastico, in alcuni esercizi commerciali samaratesi .
Secondo l’assessore Monti le famiglie avrebbero dovuto chiedere di partecipare al Bando presentando il documento di valutazione del proprio figlio….fortunatamente la presenza in commissione di una dirigente scolastica ha posto in evidenza come questo sia incongruente con una logica di merito e come invece vada a supportare una pedagogia familiare in cui si ritengono i propri figli migliori degli altri…speriamo che l’assessore ascolti chi di scuola si occupa con competenza e professionalità, tenendo presente che dovrebbero essere gli istituti che eventualmente segnalano alunni particolarmente meritevoli non solo per i risultati scolastici, ma per una valutazione completa dell’alunno stesso.
In tempi di “crisi” è utile mettere a bilancio 5000 euro per premiare le eccellenze con premi in denaro?
Le eccellenze possono e devono essere premiate, magari con un pubblico riconoscimento e un buon libro in regalo.
E ora …. Facciamoci delle domande!
Con 9000 euro più 5000 euro non sarebbe meglio finanziare un servizio di supporto psicopedagogico di qualità per gli alunni di San Macario ?
Le 9 ore della professionista in esubero al CDD non potrebbero andare a supportare il lavoro di sostegno ai BES delle scuole di Verghera e Samarate?
Abbiamo bisogno di finanziare progetti già finanziabili ( basta accedere ai bandi )? Perché l’assessore ha deciso così? Con 6000 euro quanti altri progetti si potrebbero finanziare? Magari pensando alla fragilità dei ragazzi e ai fenomeni di bullismo che sono in aumento esponenziale e che spesso ricade proprio su quegli alunni che hanno bisogni educativi speciali….per cui pare, i soldi vadano risparmiati.
Abbiamo davvero bisogno di 300 euro a famiglia (29 famiglie) per risarcire 4 km al giorno per portare i figli a scuola?
Abbiamo davvero bisogno di premiare con buoni spesa le eccellenze?
Un campus estivo con una retta pari alla metà delle rette sul mercato , cosa può offrire? Chiunque lavori in ambito educativo conosce perfettamente la risposta : operatori poco qualificati e/o mal pagati, rapporti numerici educatore/bambino molto alti o solo a norma sulla carta, proposte educative al ribasso.
Del resto anche chi fa un lavoro educativo deve guadagnare.
Quindi chiediamoci: in che scuola vogliamo far crescere i nostri figli, ovvero i futuri cittadini samaratesi?
La risposta vogliamo darla noi : in una scuola dove ogni bambino ogni bambina possa essere accolto per ciò che è e in cui possa trovare un luogo in cui esprimere al meglio tutte le proprie potenzialità senza preoccuparsi del risultato: una scuola che risponda ai bisogni degli alunni e delle famiglie.
Questo accade soltanto se Comuni e Istituti comprensivi collaborano tenendo sempre in mente l’obiettivo!
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