Richiedenti asilo, l’opposizione chiede chiarezza:”Silenzio assordante dal Comune”
Progetto in Comune presenta un'interpellanza: "Chi è il gruppo Comitato Cittadini per Castronno? A che titolo incontra il Prefetto e perché l'amministrazione non dice niente?"

“Da chi è composto e con quale statuto il “Comitato cittadini Castronno”? Perché gestisce la protesta contro il centro di via Liguria, addirittura davanti al Prefetto, nel silenzio assordante dell’amministrazione comunale?”
Si torna a parlare del centro di via Liguria, che da febbraio ospita una ventina di ragazzi richiedenti asilo, ma questa volta a chiedere chiarezza è il gruppo di opposizione “Progetto comune” per voce del consigliere Simone Bertoni che ha depositato un’interpellanza in Comune da discutere nel Consiglio Comunale di lunedì 23 maggio.
“Da un articolo letto sulla stampa locale abbiamo appreso dell’incontro tra il Prefetto di Varese, rappresentanti del “comitato cittadini Castronno” il Sindaco ed il Vice Sindaco di Castronno – è scritto nell’interpellanza all’amministrazione, che prosegue chiedendo chiarezza su ciò che sia avvenuto:
Vogliamo chiedere:
1) Prima dell’incontro vi siete informati sulla congruenza del presunto “comitato” rispetto le condizioni di legge indicate per tale aggregazione di cittadini? Codice Civile (Art. 39 e ss.). Questo “Comitato Cittadini per Castronno” che fine persegue? I soci organizzatori (che rispondono personalmente e solidalmente per le obbligazioni) chi sono? Il Presidente chi è?2) Sono veritiere le affermazioni di tale articolo di giornale? Il Prefetto ha effettivamente espresso la volontà di spostare i ragazzi non appena possibile?
3) Quali le altre tematiche affrontate in tale riunione? Quali le azioni programmate?
Il gruppo “Progetto in comune” ricostruisce anche alcuni passaggi della vicenda nei quali, dal loro punto di vista, sono stati commessi numerosi errori da parte dell’amministrazione comunale: “vogliamo sottolineare il silenzio imbarazzante nei confronti del paese, rispetto alla tematica – scrivono -. Tempo fa, durante una riunione aperta anche ai consiglieri di minoranza, vi eravate dimostrati disponibili ad eventuali progetti con questi ragazzi ed, eventualmente, ad una seduta aperta a tutta la popolazione. A questo punto, però, prendiamo atto, con profonda amarezza, della volontà dell’Amministrazione di non voler dar seguito a quanto concordato nella suddetta riunione. Siamo particolarmente dispiaciuti, soprattutto in quanto tutto ciò rischia di provocare esasperate reazioni emotive da parte dei nostri concittadini che, ignari della vera situazione e delle vere cause che spingono queste persone ad abbandonare i loro territori, condividono le loro preoccupazioni sui social network. In questo periodo politico particolarmente difficile, un’Amministrazione cosciente dovrebbe spendersi davanti alla popolazione per unire e non per dividere le persone, indipendentemente dal Paese di origine”.
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