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Fenomenologia dei Gruppi “Sei di… Se”

La nostra riflessione sui gruppi Facebook “Sei di… se”, presenti anche in tanti comuni del Varesotto, ha suscitato molte reazioni. Abbiamo raccolto alcune casistiche tipiche

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La nostra riflessione sui gruppi Facebook “Sei di… se”, presenti anche in tanti comuni del Varesotto, ha suscitato molte reazioni. Abbiamo spiegato di come alcune di queste comunità virtuali, nate con l’obiettivo di condividere ricordi e momenti significativi per il proprio paese di appartenenza, abbiano con il tempo ceduto il passo a polemiche, strumentalizzazioni e paure assortite.

Tra le risposte dei nostri lettori abbiamo constatato numerose condivisioni di questa impressione ma in molti hanno anche segnalato realtà che, invece, hanno trovato un loro equilibrio e sono di pubblica utilità.

Tra gli esempi positivi segnalati tra i commenti giunti in redazione ci sarebbero i gruppi di Porto Ceresio, Cuasso, Fagnano Olona, Cocquio e Gallarate. Noi cercheremo di appurare come e se funzionano davvero cercando di capire che tipo di equilibrio sia stato trovato.

Nel frattempo abbiamo realizzato un piccolo riassunto con alcuni esempi caratteristici che ben rappresentano le dinamiche che si sonno venute a creare in molti gruppi. Li abbiamo suddivisi in alcune categorie che arricchiremo nei prossimi giorni e alle quali potete mandare segnalazioni su Facebook o su twitter utilizzando l’hashtag #seidise.

FENOMENOLOGIA DEI GRUPPI “SEI DI… SE”:

La cacca dei cani, ovvero l’”Ideologia del decoro”
(La città splende? Non abbastanza, perché ci sarà sempre l’implacabile segnalatore di cacche per strada e carte di caramelle sui marciapiedi che, inevitabilmente, sono un segnale incontrovertibile del disfacimento della società occidentale contemporanea)
*Sulla cosiddetta “ideologia del decoro” esistono numerosi articoli molto interessanti che trovate con una semplice ricerca sui Google

Le ronde 2.0, alla rincorsa dei ladri dal computer di casa
(“Oggi davanti a casa passeggiava una persona che non ho mai visto”. “Chiamate i carabinieri e l’esercito. Anzi no, tutti con il bastone a cercarlo”. “Fermi! era mio cugino che è venuto a trovarmi”)

I dispensatori seriali di buongiorno e buonasera
(Buongiorno gruppo!. Buonasera gruppo! Tutte le mattine e le sere che il signore manda in terra)

I precursori dell’apocalisse
(“Oggi ho visto un’automobile parcheggiata in doppia fila… dove andremo a finire. Meditate gente meditate”)

Avanti si bufala: se è verosimile meglio condividere
(“Vergogna!1!!, il giornaledeicretini.it dice che il Governo ha regalato la Sardegna alla Coca Cola, condividi anche tu se non vuoi che accada anche alla Sicilia”)

Non sono io il razzista sono loro che sono neri
(“In democrazia ognuno ha diritto di esprime la propria opinione e io credo fermamente nella democrazia. Quindi perché mi cancellate il commento forza Hitler?”)

Il paese è morto
(Il post “qui non accade mai niente è un dormitorio” è tipicamente seguito dal commento di un volontario Pro Loco che segnala centinaia di eventi in ogni angolo della cittadina)

Il paese è troppo vivo
(“Io lavoro al mattino basta con questo frastuono di notte!”. “Io lavoro di notte basta con questo frastuono di giorno!”)

Ma questo chi è?
(“Io vivo qui da sempre e so come vanno le cose”. Questo tipo di commenti sono un classico, il problema è che di solito chi li scrive non è mai stato avvistato in paese)

Gli strateghi dell’anonimato
(“Certo che sono un account vero, è solo un caso che non ho una foto profilo, nessun amico e che mi sono iscritto l’altro ieri”)

Pronto pagine bianche?
(“Buongiorno gruppo, ho questo problema: mi è arrivata una bolletta del gas molto alta così ho chiamato il servizio clienti e mi hanno detto di controllare i numeri effettivi del contatore. Io lo ho fatto, secondo voi dovrei richiamarli per dirglielo?”)

Tutti allenatori, sindaci e presidenti del Consiglio
(“Se mi faceste fare presidente dell’Ammerica sapessi benissimo come risolvere i fatti . Mica come la kasta…”)

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2016
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