Corre sui binari il futuro della Valceresio

La nuova Arcisate-Stabio e la riapertura della tratta Varese-Porto Ceresio possono diventare l'occasione per disegnare una nuova mobilità sostenibile e integrata e rilanciare il territorio della Valceresio. Se ne è parlato questa mattina a Induno Olona

Induno Olona - Cantiere Arcisate - Stabio - Settembre 2016

Il 2017 sarà l’anno di svolta per la Valceresio e per tutti i suoi piccoli e grandi centri. Il futuro della valle corre sui binari: quelli della Arcisate-Stabio, che la collegherà alla Svizzera e all’Europa; quella della breve ma strategica tratta secondaria fino a Porto Ceresio, che spingerà i collegamenti ferroviari di nuovo fino alle rive del lago di Lugano.

Entrambe entreranno in funzione entro il 31 dicembre 2017, ma se il territorio e tutti i suoi amministratori (ad ogni livello) non sapranno fare gioco di squadra e pensare ora ad una nuova mobilità sostenibile e integrata, si rischia di avere sì il treno, quello vero, ma di perdere quello simbolico della rinascita dell’intera valle.

E’ questo il senso dell’incontro che si è svolto questa mattina a Induno Olona con la partecipazione del sindaco Marco Cavallin, del consigliere regionale e segretario del Pd lombardo Alessandro Alfieri, e del consigliere provinciale Paolo Bertocchi.

“I lavori della Arcisate-Stabio stanno procedendo veloci – ha detto il sindaco di Induno Olona – e ora siamo proiettati al dopo. Già da mesi, nei tavoli di concertazione stiamo affrontando la vera sfida, cioè quella di disegnare un nuovo sistema di mobilità per la Valceresio. Il che significa avere i parcheggi per lasciare le auto e prendere il treno per andare a lavorare o a scuola; mettere a punto un piano degli orari che soddisfi le richieste dell’utenza e renda così appetibile il treno a tutti, dagli studenti ai pendolari, dai frontalieri ai turisti; pensare di integrare il trasporto su rotaia con le piste ciclabili che si stanno progettando, in modo da favorire anche scelte di mobilità dolce. Per far questo servono risorse, e già nel mese di luglio abbiamo chiesto alla Regione di attivarsi per partecipare al bando Interreg e trovare il modo per sostenere questi interventi”.

Induno Olona - Cantiere Arcisate - Stabio - Settembre 2016

Alfieri ha spiegato perché anche il Pd ha votato la mozione in Consiglio regionale proposta dal consigliere di Forza Italia Luca Marsico per promuovere la riapertura della Varese-Porto Ceresio, iniziativa decisamente fuori tempo, dal momento che da lì a due giorni sarebbero partiti i lavori, cosa che non poteva essere ignorata dai firmatari della mozione: “Sono abituato a fare gioco di squadra e non ho voluto fare polemica, ho auspicato che quella mozione possa diventare l‘occasione per parlare sul serio del futuro della mobilità in Valceresio. La critica che muovo al centro destra è che non hanno mai partecipato alle opportunità offerte dai programmi comunitari, a partire da Interreg”.

“Per quanto riguarda il ripristino della tratta Varese – Porto Ceresio credo sia il minimo sindacale – prosegue Alfieri – ma può davvero diventare per la Valceresio, insieme alla Arcisate-Stabio, un nodo di sviluppo e crescita per il territorio e la sua economia, occasione per ripensare il sistema complessivo dei trasporti, per valorizzare la valle dal punto di vista turistico e per dare valore al suo sito Unesco”.

“Anche la Provincia di Varese sta svolgendo un ruolo importante – ha detto Paolo Bertocchi – In aprile abbiamo avuto un incontro con i sindaci della Valceresio per monitorare le richieste e avviare un ragionamento sulla nuova rete dei collegamenti, oggi più che mai da affrontare con una logica sovraprovinciale, dal momento che la nuova Agenzia per il trasporto unisce le province di Varese, Como e Lecco, e che questi nuovi collegamenti della Valceresio vanno ad innestarsi anche su ambiti extranazionali. E’ il momento di rimettere a sistema tutta la mobilità della valle”.

“E’ una scommessa importante – ha concluso il sindaco Marco Cavallin  – in questo anno disegniamo il futuro di Induno e della Valceresio per i prossimi anni ed è un’occasione che non possiamo sprecare”.

La partita è grossa, coinvolge un territorio che può trasformarsi da “periferia del Regno” a passaggio chiave strategico verso l’Europa non solo per Varese ma per tutta la Lombardia.  Ora più che mai politica, territorio e istituzioni devono giocare uniti e con un obiettivo comune: far ripartire la Valceresio.

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 17 settembre 2016
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