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Un corso per diventare speleologi

Partirà a fine mese ed è a cura del Gruppo Speleologico Prealpino. Tutti i motivi per avvicinarsi a questa affascinante disciplina

Il corso di speleologia

Interessantissima opportunità quella che viene offerta a tutti gli amanti dell’avventura e della natura, occasione per confrontarsi con una realtà assai affascinante e inconsueta come quella della speleologia.

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L’iniziativa, promossa dal Gruppo Speleologico Prealpino in collaborazione con il Gruppo Grotte CAI Carnago, avrà inizio mercoledì 21 settembre, per terminare mercoledì 26 ottobre, poco più di un mese attraverso un ciclo di incontri teorici dedicati all’esposizione e la conoscenza di particolari materie quali la geologia e il carsismo, l’idrologia e la meteorologia ipogea, le caratteristiche e i limiti di sicurezza delle attrezzature speleologiche, norme comportamentali in grotta, primo soccorso ed ecologia sotterranea, alternato da una serie di uscite pratiche dedicate essenzialmente all’addestramento per un’adeguata conoscenza delle tecniche di progressione su corda e in grotta, manovre particolari che prevedono, nella prima parte del corso, l’utilizzo della palestra di roccia del G.S. Prealpino ad Arcisate, per poi giungere alla progressione sotterranea, visitando alcune importanti grotte del varesotto. Al termine del corso, che verrà diretto dal Presidente del GSP Guglielmo Ronaghi, coadiuvato da uno staff di speleologi esperti e qualificati, verrà rilasciato un attestato della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI, oltre all’opportunità di entrare a far parte del sodalizio e iniziare così un’esperienza davvero unica e soprattutto riservata a pochi.

Ma perché si dovrebbe scegliere di diventare speleologi? Questa è davvero una domanda complessa e che richiede necessariamente più risposte, poiché si parla di un mondo davvero complesso. Diciamo innanzitutto che si tratta di un’attività sportiva alla portata di molti, anche di quelle persone che credono di non esserne all’altezza.

Non è vero che agli speleologi è richiesta un’elevata prestanza fisica, non è vero che essi si dedicano prevalentemente ad infilarsi in ambienti stretti, bui, pericolosi e senza un’apparente logica se non misurarsi con il proprio livello di coraggio o incoscienza, questi sono soltanto i soliti stereotipi dettati dalla poca informazione, poiché la speleologia odierna si è molto evoluta ed è diventata una vera e propria disciplina scientifica, condotta prevalentemente per la conoscenza dei meccanismi naturali che dominano gli ambienti ipogei attraverso indagini ed osservazioni delle acque e delle correnti d’aria in essi circolanti, delle forme di vita ospitate nelle grotte e soprattutto la ricerca di connessioni tra sistemi sotterranei con metodi sempre più tecnologici.

Lo studio del mondo sotterraneo e dei fenomeni ad esso legati riveste un’importanza ormai riconosciuta per l’intera comunità, poiché sono molte le preziose informazioni che gli speleologi hanno fornito agli Enti locali sullo stato di salute e sulle caratteristiche delle acque sotterranee, un’enorme massa liquida che, dopo aver attraversato le montagne calcaree percolando al suo interno, riaffiora presso le risorgenze per essere utilizzate della collettività.

Un patrimonio che richiede assoluta salvaguardia, monitoraggio e tutela, poiché è la salute delle grotte che determina la buona qualità delle acque carsiche.
Oltre alla tutela delle acque sotterranee, gli speleologi sono sempre più impegnati in molteplici altre attività, dal monitoraggio e tutela delle forme di vita cavernicola, come i pipistrelli e varie specie di invertebrati ospitate nel sottosuolo, alla conduzione di programmi didattici per la divulgazione e l’educazione ambientale presso le scuole, Associazioni ed Enti, programmi che vengono sviluppati con l’ausilio di audiovisivi realizzati appositamente per tali scopi e con l’organizzazione di visite guidate in alcune grotte del Varesotto dove è possibile accompagnare in sicurezza gruppi di appassionati e intere scolaresche; basti solo ricordare che, dall’inizio del 2016, il Gruppo Speleologico Prealpino ha organizzato e gestito visite sotterranee per oltre 1000 persone, delle quali metà studenti di varie scuole.

Entrare a far parte del Gruppo speleologico significa quindi dedicare anche solo un po’ del proprio tempo libero, sia per divertirsi che per dare un senso concreto e nobile a ciò che viene fatto, iniziando al fianco di nuovi amici una passione diversa, che certamente saprà regalare tante emozioni ed esperienze inconsuete.
Per maggiori informazioni sul corso di speleologia e per ricevere la brochure con il programma dettagliato, consultate il sito  www.speleoprealpino.it oppure telefonate al 331 3721046.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 Settembre 2016
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