“Gallarate è governata da Forza Italia”

La lista civica Città è Vita commenta l'addio di Libertà per Gallarate dalle file della Lega

Città è Vita Gallarate

L’addio di Libertà per Gallarate al gruppo della Lega, con motivazioni che sono anche squisitamente politiche, rimette in movimento lo scenario gallaratese. Città è Vita, la lista civica di minoranza, è convinta che il passaggio sia significativo e ponga alcune domande: «Ora sarà un affannarsi, tra sorrisi di circostanza e pacche sulle spalle, ad assicurare che era un percorso già tracciato, che i due “transfughi” erano degli indipendenti nella lista dei candidati lumbard, che gli accordi con Libertà per Gallarate erano chiari fin dal principio e che in maggioranza splende il sole ed il mare è calmo…. Ma qualcosa non torna… Se la decisione di creare un gruppo autonomo rispetto alla Lega Nord era già stata presa prima delle elezioni, crediamo sia stata tradita la fiducia degli elettori che hanno crociato il simbolo con l’Alberto da Giussano ed ora si trovano due dei consiglieri eletti completamente autonomi e autoreferenziali! Se invece il distacco deriva dai recenti malumori espressi a più riprese sulla mancanza di dialogo e confronto all’interno della maggioranza – sollevita Città è Vita – sarebbe bene che il Sindaco faccia chiarezza nei confronti della città».

«Con l’uscita dei due esponenti riconducibili a Libertà per Gallarate è stato certificato quanto abbiamo più volte ripetuto sia in campagna elettorale che nell’immediato dopo voto: la nostra città è amministrata da Forza Italia», nella lettura di Città è Vita. I conti: «Il Sindaco si trova ora con solo 2 assessori in quota al proprio partito contro i 3 di Forza Italia, mentre in Consiglio Comunale, il gruppo forzista avrà un solo consigliere in meno rispetto a quello lumbard (che ne siamo certi farà gli scongiuri contro l’influenza!). Se a questo aggiungiamo i malumori espressi da Fratelli d’Italia e la diaspora di Lega Civica, siamo molto preoccupati per il futuro di Gallarate».

«Cosa succederà quando questa amministrazione si dovrà confrontare con temi delicati quali il futuro del MaGa, dell’Istituto Puccini, della biblioteca, dell’ospedale unico o dell’opzione zero?» si chiede la civica di centrosinistra. «Sarà applicato il detto “Ognuno per sé e Dio per tutti?” Oppure l’amministrazione si piegherà ancora una volta ai diktat di Forza Italia che come avvenuto di recente per l’istituzione delle consulte rionali (dove i forzisti hanno fatto proprie le istanze proposte dell’opposizione), o l’approvazione in giunta del piano delle opere pubbliche? Già, perché neppure il programma può tenere unita questa maggioranza, se le proposte del Sindaco vengono stravolte dai suoi stessi alleati! Forse l’unico punto di incontro sarà trovato sulla modifica del regolamento comunale: necessario per tutta la maggioranza per soddisfare gli interessi personalistici. Alla faccia – conclude la civica – della fiducia degli elettori»

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Ottobre 2016
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