Ruggito Openjobmetis, Caserta non ha scampo

Esordio casalingo vincente per la squadra di Moretti, trascinata dai punti di Johnson ed Eyenga e dai balzi di Pelle. Alla fine i biancorossi dilagano, pur con Maynor e Kangur poco brillanti

Openjobmetis Varese - Pasta Reggia Caserta 93-74

La potenza di Eyenga, la precisione di Johnson, i pazzeschi balzi di Pelle: sono queste le istantanee più vivide e importanti che ci lascia la prima gara interna (e prima vittoria) di campionato della Openjobmetis, che parte da questi suoi tre uomini per domare Caserta, prima di demolirla completamente negli ultimi minuti (93-74).

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Eccola, la risposta che la gente voleva dopo la faticosa serie con il Benfica e la partita “monca” di Sassari: questa volta Varese mette in campo il lato migliore, quello della generosità, che magari – parole di Moretti – porta a qualche sbavatura di troppo ma che alla lunga premia Cavaliero e compagni. Certo, non la partita perfetta, perché certe volte i biancorossi perdono fluidità in attacco (qui centra Maynor, ancora lontano dall’avere un po’ di sprint) oppure preferiscono soluzioni per il singolo giocatore – isolato in area o posizionato sul perimetro che sia – al posto di una costruzione completa, però l’esecuzione è spesso vincente e l’energia messa sul parquet sopperisce alle imprecisioni.

Insomma, bene: Caserta prima alza la cresta, poi regge, poi resta agganciata e infine si schianta contro tanta voglia di fare bene, mandando così definitivamente in archivio il confronto horror di 12 mesi fa. Varese in difesa stavolta regala poco, approfitta – va detto – di una serata difficile del gran nemico Sosa (che pareggia uno scontro deludente con Maynor in regia) ma ci mette anche tanto del suo per tenere gli ospiti lontani dal canestro oppure per farli avvicinare e cadere tra le braccia protese di un Pelle da 5 stoppate e 12 rimbalzi. Se poi aggiungiamo le mosse utili nate da Campani, Avramovic, Anosike (in difesa) e via dicendo, ne esce una potenza collettiva che è troppo per Caserta, almeno per stasera, nonostante che i peggiori per Moretti siano proprio i due leader designati, Maynor e Kangur.

Bisognerà innalzare anche il loro apporto nel corso della prossima settimana, l’ultima senza Coppa: domenica 16 infatti si viaggerà per la trasferta – breve ma intensa – di Milano per sfidare la favorita unica del campionato. All’Olimpia non si potrà regalare proprio nulla: la gara di stasera sia una specie di prova da cui partire per cercare quello che sarebbe un mezzo miracolo.

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COLPO D’OCCHIO – Non è pienissimo, il catino di Masnago, per l’esordio in campionato anche se la cornice è comunque gradevole, impreziosita da centinaia di cartoncini biancorossi al momento della presentazione delle squadre. Discreta anche la presenza di tifosi ospiti che si scambiano applausi (veri) con gli ultras varesini.

PALLA A DUE – Novità nel quintetto di Moretti dove c’è un italiano – Campani – che prende il posto di Kangur (“Lui è giocatore buono per tutte le stagioni – ha detto il coach – l’ho tenuto fuori per dare più equilibrio al secondo quintetto). Per il resto tutto confermato. Titolari tutti stranieri invece per Dell’Agnello che affida la regia a Edgar Sosa, sempre fischiatissimo da queste parti.

Openjobmetis Varese - Pasta Reggia Caserta 93-74
Pelle dominatore d’alta quota (foto Raso)

LA PARTITA – L’avvio è tutto firmato Eyenga. L’ala attacca di potenza Gaddefors, copre il campo con ferocia e segna 9 punti nel quarto di apertura. I compagni però lo seguono a intermittenza e così Caserta pian piano ricuce, pareggia e infine sorpassa mettendo il naso avanti al 10′ (20-23). Poco male, perché Varese non lascia spazio a fughe in avanti: il secondo periodo è migliore con Anosike che pasticcia in attacco ma difende con durezza e con Melvin Johnson che inizia a colpire con regolarità da fuori. Lo strappo prende forma e a metà gara inizia a essere interessante (43-35).
Dopo la pausa lunga Caserta fa un po’ di elastico ma Varese non si fa sorprendere: col passare dei minuti poi diventa Pelle-Show, perché il pivot va a stoppare a ripetizione su ogni avversario che prova ad attaccare il canestro. La gente si scalda, i compagni si gasano (minuto di gloria anche per Cavaliero con 5 punti in fila) mentre Johnson colpisce ancora da lontano e apre sempre più il divario (70-54 al 30′).

IL FINALE – L’acceleratore biancorosso viene rialzato un po’ a inizio ultimo periodo, e allora un Moretti in controllo sceglie di chiamare timeout e parlarci su, pur non rinunciando a ruotare tutti gli effettivi. Maynor è in evidente difficoltà fisica ma resta a lungo sul parquet per fare fiato e gambe, non colpisce in attacco ma almeno distribuisce tanti palloni utili (8 assist). Poi anche Avramovic decide di prendersi 10′ di gloria: il giovane serbo è insieme un treno e una libellula, segna e fa segnare (ancora Pelle) chiudendo la serata con il tiro da metà campo per il 93-74.

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 09 Ottobre 2016
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