Il 2016 di Ciccio Baiano: «La vittoria all’esordio rimarrà per sempre nel mio cuore»

Il tecnico del Varese traccia un bilancio del 2016 suo e della squadra e guarda al prossimo anno: «L’obiettivo è vincere, ma non sarà facile»

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Come è andato il 2016 delle nostre squadre di Serie D? Lo abbiamo provato a chiedere agli allenatori, che si sono prestati simpaticamente alla nostra intervista.

Alla guida del Varese dal 12 ottobre c’è Ciccio Baiano, che dopo essere stato in biancorosso come vice di Beppe Sannino ai tempi della Serie B, è tornato ai piedi del Sacro Monte per sostituire Ernestino Ramella. Il Varese ha chiuso il girone di andata al primo posto, pari merito con il Chieri, laureandosi così campione d’inverno. L’obiettivo per il 2017 sarà quello di proseguire la corsa in vetta e conquistare nuovamente il calcio professionistico.

Come giudica questo 2016?
«Positivo, ho fatto delle buone cose e sono contento del gruppo con il quale sto lavorando»

Qual è stata la vittoria da salvare nel libro dei ricordi di questo 2016?
«Penso la prima quando sono arrivato (2-0contro il Pinerolo, ndr). Dovevo rompere il ghiaccio. Ce ne sono state di più belle, ma quella mi è rimasta nel cuore».

E la sconfitta che potendo cancellerebbe?
«Quella contro il Chieri in casa. È stata una sconfitta che non mi aspettavo e che non meritavamo per il secondo tempo che abbiamo fatto».

Risposta secca: che voto si dà – da 1 a 10 – da allenatore?
«6»

Varese - Gozzano 3-2

E che voto dà – sempre da 1 a 10 – alla sua squadra? Questa volta con una piccola motivazione.
«7. Non tanto per la classifica, ma per quello che mi ha dato negli allenamenti: mi hanno dato tutto i ragazzi».

È stato un anno ricco di eventi tra Europei e Olimpiadi. Qual è il momento sportivo che l’ha più emozionata?
«A me piace l’atletica: mi ha emozionato molto Usain Bolt e credo che i 100 metri alle Olimpiadi siano l’evento più bello. Sapevo che avrebbe vinto, ma vederlo correre mi piace tantissimo. Anche la finale degli Europei con la vittoria del Portogallo è stata molto bella»

Cosa chiede al 2017 da allenatore?
«Facciamo questo sport perché abbiamo degli obiettivi. Sappiamo tutti qual è il nostro traguardo e cercheremo di vincere, anche se non sarà facile perché ci sono diverse squadre che proveranno a farlo. Noi lavoriamo per vincere, così come faranno le altre, ma alla fine vincerà solo una».

E da normale cittadino?
«Vedo troppa gente che fa fatica a vivere, pensionati in difficoltà e tanti disoccupati. Non mi fanno stare bene queste situazioni e spero che qualcosa possa migliorare».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 29 dicembre 2016
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