Il 2016 di mister Bonazzi: «Do 6 a me e alla squadra, puntiamo a migliorare»

È stato un anno ricco di emozioni pe il tecnico della Pro Patria: «La vittoria con la Pergolettese il punto più alto. Al 2017 chiedo vittorie e bel gioco»

pro patria sandro turotti roberto bonazzi

Come è andato il 2016 delle nostre squadre di Serie D? Lo abbiamo provato a chiedere agli allenatori, che si sono prestati simpaticamente alla nostra intervista.

Quarta e ultima puntata con il mister della Pro Patria Roberto Bonazzi, autore della striscia positiva di otto vittorie di fila che si è però conclusa all’ultima di andata con la sconfitta 1-0 di Darfo Boario. I Tigrotti sono attualmente quinti nel girone B dietro a Monza, Pergoletterese, Ciliverghe Mezzano e Virtus Bergamo; proprio i bergamaschi saranno allo “Speroni” l’8 gennaio per la prima del 2017.

Come giudica questo 2016?
«Con la Grumellese abbiamo fatto un girone di ritorno importante per raggiungere l’obiettivo salvezza. A Busto Arsizio dopo un primo momento di difficoltà e ambientamento, è arrivata una bella la seria di risultati positivi. Nonostante la sconfitta all’ultima partita, chiudere a 35 punti è un bottino importante che speriamo di migliorare nel ritorno».

Qual è stata la vittoria da salvare nel libro dei ricordi di questo 2016?
«Il 3-0 alla Pergolettese. Abbiamo giocato bene, concedendo poco agli avversari, facendo tre gol e creando tante occasioni. Abbiamo fatto vedere che ci siamo anche noi».

E la sconfitta che potendo cancellerebbe?
«Quella di Darfo, un ko meritato»

Risposta secca: che voto si dà – da 1 a 10 – da allenatore?
«6»

pro patria calcio

E che voto dà – sempre da 1 a 10 – alla sua squadra? Questa volta con una piccola motivazione.
«In questo momento do 6 anche alla squadra. C’è ampio margine per migliorare e alzare il voto».

È stato un anno ricco di eventi tra Europei e Olimpiadi. Qual è il momento sportivo che l’ha più emozionata?
«Guardo poco la televisione. Non mi viene in mente un avvenimento particolare. Forse la finale degli Europei».

Cosa chiede al 2017 da allenatore?
«Mi aspetto il raggiungimento dei nostri obiettivi, di società e squadra. Fare qualcosa di importante per questa piazza. Vorrei far esprimere un calcio propositivo, e che le vittorie arrivino dal bel gioco».

E da normale cittadino?
«Eliminare quello che negli ultimi mesi sta capitando con questi attentati. Ci vorrebbe un po’ più di pace e coerenza. La serenità è quello che ti fa andare avanti».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 30 dicembre 2016
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