Il concerto di Natale per AVSI

L'iniziativa a sostegno del progetto Rifugiati-Migranti a cura del Centro Culturale San Carlo Borromeo

Avarie

Il Centro Culturale San Carlo Borromeo organizza un concerto di Natale con il Coro Elikya diretto da Raymond Bahati. L’appuntamento è per domenica 11 dicembrealle ore 15.30 nella Chiesa Prepositurale dei Santi Pietro e Paolo di Luino (Piazza Giovanni XXIII). Al termine del Concerto verranno raccolte le offerte a favore della Campagna tende di Avsi (2016/2017) per il progetto #RifugiatiMigranti: al lavoro per cambiare passo.

Il coro Elikya nasce dall’esperienza del COE, Centro Orientamento Educativo www.coeweb.org , un’organizzazione non governativa fondata da Don Francesco Pedretti, che accoglie persone provenienti da diversi Paesi del mondo per offrire loro un’opportunità di scambio e crescita personale attraverso attività di educazione interculturale.

Prevalentemente composto da giovani provenienti da Italia, Congo, Cameroun, Togo, Uganda, Costa d’Avorio, Zambia, Guinea Bissau, Colombia, Ecuador, Russia il coro è un laboratorio di ricerca e sperimentazione di creatività che attinge in primo luogo a diverse tradizioni musicali, in particolare delle culture dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina. L’intento è quello di dare vita a nuovi affreschi sonori generati dalle tonalità dell’intreccio e della pluralità di combinazioni ritmiche e melodiche.

Il repertorio del coro attualmente si caratterizza per una prevalenza di canti religiosi cristiani provenienti da Italia, Francia, Congo, Cameroun, Cile, Bangladesh e Israele; I brani sono arrangiati da musicisti africani e italiani sullo sfondo di una forte connotazione afro.

Attualmente il coro è composto da 30 coristi divisi in 4 sezioni (soprani, contralti, tenori, bassi) ed è diretto dal maestro Raymond Bahati, della Repubblica Democratica del Congo.

Il coro viene accompagnato da musicisti che vengono da formazioni musicali distinte. Attualmente gli strumenti presenti nel coro sono: violino, viola, flauto, percussioni, xilofono, chitarra, tastiera e contrabbasso.

Elikya in lingua lingala significa speranza, per sottolineare che i giovani, nonostante i contrasti e le contraddizioni di questa società, hanno voglia di conoscersi e di impegnarsi per un futuro fatto di relazioni che privilegiano lo scambio tra le culture, perché è in questo scambio, in questo incontro che può scaturire il possibile.

Dopo due anni di piena attività, l’8 luglio 2012 il coro si costituisce come associazione, che opera per l’esclusivo perseguimento di obiettivi di promozione umana, culturale, sociale e religiosa. L’attività principale del coro è quella di offrire concerti musicali dai ritmi coinvolgenti, proposti direttamente o su invito di altri soggetti o gruppi, animazione di messe, matrimoni, partecipazione a eventi o festival musicali; Propone corsi di ritmo danza africani e occasionalmente o su richiesta, offre progetti di integrazione culturale attraverso proposte musicali nelle scuole.

Il coro ELIKYA invita ad ascoltare, a partecipare e anche a divertirsi perché il suo ritmo contagia le anime più quiete e sarà impossibile non accompagnarlo con un battito di mani.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2016
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