La protesta del sindaco sui media del Ticino

Le parole di Massimo Mastromarino sui disagi creati dalla chiusura del valico sono state riprese anche dai quotidiani svizzeri: "E’ una cosa pazzesca e intollerabile"

Avarie

La protesta del Sindaco di Lavena Ponte Tresa arriva anche ai media del Ticino. Sono diverse le testate che hanno ripreso le parole del primo cittadino Massimo Mastromarino che nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 5 dicembre, si è recato di persona al confine tra Italia e Svizzera per verificare di persona la situazione.

Dalle 17.30 fino alle 19.30 di oggi infatti, centinaia di frontalieri sono rimasti bloccati al confine con la Svizzera a Lavena Ponte Tresa. La guardia di confine ha chiuso il valico dopo una rapina alla Raiffeisen di Monteggio, e si sono subito creati disagi alla circolazione con lunghe code in entrata verso l’Italia.

«Si passa solo a piedi – spiega il sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino intervenuto sul confine per vedere come sbloccare la situazione di grave disagio che si è creata – E’ una cosa pazzesca e intollerabile che si tengano letteralmente in ostaggio le persone al di là del confine». A riprendere le parole del Sindaco e i video dal lui postati sulla sua pagina Facebook anche RSI, Il Corriere del Ticino, TIO Il Portare del Ticino e Ticino News.

RSI – “Inoltreremo reclami formali”

IL CORRIERE DEL TICINO – “Frontalieri sequestrati, una cosa pazzesca”

IL PORTALE DEL TICINO – Dogane bloccate, le urla del Sindaco: «State tenendo in ostaggio 5mila persone, vergognatevi»

TICINO NEWS – “Caos mai visto a Ponte Tresa”

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2016
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Vanno bene i controlli ma il comportamento degli Svizzeri è intollerabile.
    Oltre che supporre che gli italiani siano tutti presunti colpevoli tali da sottoporli forzatamente ad un fermo, si permettono di trattare le persone che lavorano anche per i loro paese come degli oggetti.
    La Svizzera, ancora una volta, si rivela un paese piccolo, piccolo con una mentalità ancora più provinciale.

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