Oltre 3mila persone per “Sostenere l’ospedale di Tradate”

In pochi giorni il gruppo Facebook dedicato alla struttura sanitaria ha raggiunto migliaia di iscrizioni: "Niente colori politici, vigileremo sulla qualità"

Ospedale Galmarini

In pochi giorni oltre 3mila iscritti per il gruppo FacebookSosteniamo l’ospedale di Tradate“. In questo periodo di cambiamenti per l’ospedale Galmarini, passato sotto la gestione dell’Ats varesina, nasce così un movimento di persone che hanno un comune denominatore: il futuro dell’ospedale di Tradate. Il tutto con l’obiettivo che non venga demonetizzata la struttura, rimanendo attenti e vigili sulle evoluzioni, anche amministrative.

«Mai ci saremmo aspettate tante adesioni ma questo numero importante ci fa e farà capire quanto amiamo il nostro Ospedale – racconta Luisa Sacchi, una delle amministratrici -. Qualcuno ci chiede cosa deve fare. Per ora nulla se non quello che avete già fatto chiedendo l’ammissione a questo gruppo».

Ciò che appare evidente è che nessun colore politico ha messo il cappello su questa iniziativa. Luisa spiega che tutto è nato da «privati cittadini, magari anche dipendenti dell’ospedale stesso, che si sono fidati di noi e del nostro modesto programma di far sentire la nostra silenziosa presenza rifiutando le adesioni di rappresentati di partito e sindacali che ci avrebbero strumentalizzato portando a quasi sicure risse. Il nostro compito, per ora, e’ di far sapere ai Dirigenti dell’Ospedale che noi ci siamo e siamo tanti che aspettano di vedere attuati tutti i piani a suo tempo preannunciati di riqualificazione in tanti settori specialistici».

L’amministratrice spiega anche che il gruppo ha un obiettivo a breve termine be preciso: «Chiederemo maggiori delucidazioni sui programmi futuri e se continueremo a rappresentare una notevole presenza di sostenitori pacifici, potremmo anche essere utilizzati per mettervi al corrente degli sviluppi futuri. Tutti i disagi, le attese, le specialità che sono venute a mancare, pur ammettendo che creano preoccupazioni nella cittadinanza, non giustificherebbero una qualsiasi presa di posizione da parte nostra perché hanno tutte delle motivazioni che rientrano nel programma di riqualificazione del nostro ospedale. Noi ci crediamo fino a prova contraria, ma intanto siamo presenti sul campo».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 21 dicembre 2016
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