Attenti alle truffe, anche se alla porta suona… un’uniforme
Recente l'episodio di un falso Carabiniere che con una scusa si è fatto consegnare 1000 euro da una donna anziana
Qualsiasi pretesto è utile per raggirare le persone meno accorte, in particolare gli anziani.
L’ultimo episodio avvenuto in provincia di Varese, e segnalato dalla Questura, riguarda proprio una donna anziana.
Un falso Carabiniere, qualificatosi solo verbalmente senza esibire il tesserino o altro segno distintivo, con la scusa di verificare l’eventuale falsità delle banconote, si è fatto consegnare dalla malcapitata la somma in contanti di ben 1000 euro, dandosi poi alla fuga.
Un altro caso verificatosi in provincia ha visto un falso impiegato presentarsi alla porta di casa con la scusa di dover controllare la salubrità dell’acqua sottraendo beni ed altre cose di valore all’interno dell’abitazione.
“Il modus operandi è sempre lo stesso- sottolineano i funzionari della Poliuzia di Stato – conquistare la fiducia delle vittime per introdursi nelle loro abitazioni allo scopo di derubarli qualificandosi nei modi più svariati, a volte addetti al controllo di acqua, luce, gas, altre volte della posizione pensionistica o contributiva e purtroppo, sempre più spesso, anche sfruttando il nome delle Forze dell’Ordine”.
Come sempre, la Polizia di Stato ricorda a tutti i cittadini di non aprire mai la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità: “Bisogna verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi, e se non si ricevono rassicurazioni non bisogna mai aprire, per nessun motivo. E’ importante ricordare sempre, soprattutto alle persone anziane, che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente”.
La Polizia, che su questo tema ha attivato la campagna informativa antitruffe “Non siete soli #chiamatecisempre”, ricorda che per qualunque problema e per chiarire qualsiasi dubbio i cittadini possono (e devono) sempre chiamare il 112, il numero unico per le emergenze.
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