Erjon Nazeraj vince il Premio Arte Carlo Farioli
L'artista ha conquistato il favore della giuria tra gli oltre centoquaranta partecipanti
Non è stato semplice per la giuria scegliere il vincitore della prima edizione del Premio Arte Carlo Farioli. Tra gli oltre centoquaranta partecipanti il responso ha decretato la vittoria a Erjon Nazeraj, trentacinque anni di origini albanesi residente a Parma, per l’opera “L’Alveare”, una scultura in resina, che andrà ad arricchire le Civiche Raccolte di Palazzo Cicogna, come da regolamento del concorso.
Come spiega lo stesso artista, la scultura rappresenta il “terzo paesaggio” in cui la mente e il corpo, insieme all’esperienza, danno vita a una rinascita dei sensi. Non intesi come illusione ma come innesto fra la realtà e la natura circostante. «Nell’ “Alveare” ho voluto creare una simbiosi fra uomo e natura. In esso identifico l’interiorità con ciò che è “dentro alla placenta e che sta per uscire. Rifugiarsi dunque in un luogo molto primitivo, un nido, un’intimità, un corpo, uno spazio anche condiviso, dove ci si possa interrogare su se stessi e su ciò che ci circonda… Per poi sconfinare e irrompere nella realtà contemporanea».
In qualità di vincitore avrà l’occasione di allestire, il prossimo anno, una mostra personale nella sede dell’Associazione Spazio Arte Carlo Farioli di via Silvio Pellico a Busto Arsizio.
La cerimonia della consegna dei premi, condotta dal sindaco emerito Gigi Farioli si è svolta domenica 18 giugno 2017 a Palazzo Cicogna alla presenza del primo cittadino Emanuele Antonelli e dell’assessore alla cultura Paola Magugliani, di numerosi artisti e di un folto pubblico.
Il tema del premio, organizzato dall’associazione culturale Spazio Arte Carlo Farioli in occasione del cinquecentesimo anniversario del Santurario di Santa Maria di Piazza, “… Ecco tua madre” «non è stato un tema semplice – ha sottolineato Elisabetta Farioli – che ha però permesso ai partecipanti la libertà di esprimersi, oltre all’interpretazione religiosa, sul concetto di maternità e di vita».
Il secondo riconoscimento, alla memoria dell’artista Aldo Alberti, è andato a Elisabetta Tagliabue di Arese per l’opera “April…” (impronta in gesso su corpo vivo su compensato); il terzo premio, a ricordo dell’imprenditore Luigi Bandera, a Serena Laborante di Genova per l’opera “Sposa” (grafite su carta);mentre il Premio Accademia, alla memoria dell’industriale e mecenate Antonio Aspesi a Gloria Lavagnini di Genova, per l’opera “Auto-confessioni” (installazione).
La giuria popolare, che si è espressa attraverso 2.400 voti (tra cartacei e online), ha invece decretato vincitore Pietro Librici ( per l’opera “L’abbraccio”) mentre, per la categoria scuole, ha eletto Chiara Liotti (per “Shelter”) della quinta F del liceo artistico Candiani di Busto Arsizio.
Menzioni speciali, infine, per le opere “Mamma Lucia” di Loriana Casati (Gorla Minore) e “L’Annunciazione” firmata da Cinzia Cavallaro e Valentina Martegani di Somma Lombardo.
Ai ragazzi del centro Socio educativo “Molecole”, di Vanzaghello, per la straordinaria partecipazione è andato un premio speciale (fuori concorso) per l’opera e il video intitolati “Mamma vestiti d’amore”.
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