Imu e Tasi, sul sito del Comune il calcolo delle tasse

Sul portale del Comune di Gallarate, i contribuenti possono sapere subito l'importo dell’acconto Imu e Tasi del 16 giugno 2017

comune gallarate municipio apertura

Con soli tre clic sul portale del Comune, tutti i contribuenti di Gallarate possono conoscere subito l’importo dell’acconto Imu e dell’acconto Tasi del 16 giugno prossimo. E, subito dopo, stampare l’F24 precompilato, utile per effettuare il pagamento, che può essere eseguito online- con l’home banking- o presso gli sportelli bancari o gli uffici postali.

Per i proprietari di seconde case, uffici, alberghi, negozi, terreni agricoli o ville l’operazione è semplicissima. Basta connettersi al portale del Comune ed accedere alla piattaforma LINKmate. Dopo la registrazione a LINKmate, i contribuenti troveranno subito l’F24, già pronto per poter pagare l’acconto Imu e l’acconto Tasi. L’F24 presente sulla piattaforma viene compilato sulla base dei dati, relativi agli immobili di proprietà di ciascun contribuente, in possesso del Comune. Sono oltre 3000 i contribuenti di Gallarate che hanno già approfittato di questa possibilità. Si tratta dei contribuenti già registrati a LINKmate. Su LINKmate è possibile effettuare anche il pagamento della Tari 2017, utilizzando PagoPA, il canale dei pagamenti della pubblica amministrazione.

Gli stessi contribuenti hanno anche la possibilità, qualora lo volessero, di effettuare essi stessi il calcolo dell’acconto Imu e Tasi, inserendo i dati su un immobile di proprietà, sul portale riscotel.it, avvalendosi del software CALCOLOIUC, realizzato da ADVANCED SYSTEMS in collaborazione con Anutel. Dopo aver indicato la tipologia dell’immobile e la relativa rendita catastale, il contribuente avrà subito a disposizione l’importo dovuto per l’acconto e la possibilità di stampare l’F24.

Sul software sono già caricate in automatico le aliquote fissate dal Comune, per tutte le tipologie di immobili, e le eventuali detrazioni. Un sistema efficace e pratico, a disposizione di tutti i contribuenti e degli stessi enti pubblici. Già oltre 5mila Comuni italiani- tra i quali Milano, Venezia e Napoli- lo utilizzano sui loro portali web.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Giugno 2017
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