È morto il giovane vittima del Ticino

Domenica scorsa, dopo un tuffo alla spiaggia Canottieri, si era ritrovato in difficoltà

Passeggiando lungo il Ticino

È morto, dopo quattro giorni in ospedale, il giovane di vent’anni che domenica si era ritrovato in difficoltà nelle acque del Ticino, dopo un tuffo forse avventato.

Il giovane era un richiedente asilo di origine ivoriana, che viveva da poche settimane al Centro di Accoglienza Straordinaria di via Briante a Somma Lombardo.

Domenica scorsa si trovava alla spiaggia della Canottieri sul Ticino (dove vige il divieto di balneazione), insieme ad altri amici. Si erano tuffati, ma il ventenne era rimasto bloccato in acqua, senza riuscire a tornare a riva: forse ha influito la scarsa familiarità con l’acqua, forse il tuffo è stato maldestro e lo ha messo in difficoltà.
Il giovane era stato subito soccorso dagli amici e da altri bagnanti, ma aveva sofferto una grave mancanza di ossigeno al cervello. Portato in ospedale a Gallarate, è deceduto dopo quattro giorni.

Nei giorni scorsi il sindaco di Somma, Stefano Bellaria, ha ricordato il divieto di balneazione che riguarda le spiaggette in territorio sommese. Un divieto che si aggiunge a quello che riguarda anche i canali Industriale e Villoresi, potenzialmente ancor più pericolosi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 luglio 2017
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