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I vigili del fuoco su Alptransit: “Lavori partiti, ma la sicurezza resta al palo”

Sabato scorso a Chiasso un problema ad una cisterna che conteneva gas. I pompieri di casa nostra si chiedono: "E se fosse successo da noi? Dateci le dotazioni per operare in caso di emergenza"

Avarie

Tornano a protestare le componenti sindacali dei Vigili del fuoco sulla questione della sicurezza. Di seguito la nota firmata Fns – Cisl Varese in merito ai lavori di potenziamento della linea ferroviaria in occasione del previsto arrivo dei treni merci provenienti dall’alta velocità svizzera, l’Alptransit.

Era il 9 gennaio 2016 quando, preoccupati da quanto si stava prevedendo: ovvero il potenziamento della linea ferroviaria Gallarate-Zenna Tratta cardine di AlpTransit, abbiamo lanciato un allarme. Milioni di euro investiti per il rifacimento infrastrutturale e davvero poco o nulla per la sicurezza.

In questo anno abbiamo letto e sentito fiumi di parole. “Esperti nel settore” sicurezza dell’ultima ora che garantivano interventi di nuclei e risorse inesistenti.

Rassicurazioni da parte di tizio e caio, piani di emergenza pronti a fronteggiare ogni situazione. Manca addirittura un piano intercomunale di Protezione Civile. Ci chiediamo, cosa è cambiato da allora ad oggi ? Nulla, se non che di fatto i lavori di rifacimento sono realmente partiti, e se i tempi verranno rispettati tra cinque mesi la linea ferroviaria riaprirà al massimo del suo potenziale.

Finalmente i “Super Treni” da 750 m con i loro carichi di ogni materiale transiteranno sotto il naso di tutti, eppure la nostra richiesta non era fuori luogo: investite una piccola parte per la sicurezza, dateci la possibilità in caso di emergenza di avere le dotazioni per far fronte ad un evento incidentale, soprattutto per quanto concerne il materiale chimico, potenziando il distaccamento di Luino con più unità e attrezzature atti a dare una pronta risposta.

Abbiamo anche sentito parlare di “probabilità di rischio” … ovvero per qualche formula matematica, su transiti di convogli\incidenti viene partorito un rapporto che “diventa sostenibile” .

Come se la vita delle persone potesse dipendere da un equazione ?

Eppure, per esperienza, gli eventi incidentali non seguono la matematica. Il rischio 0 non esiste altrimenti non saremmo qui a parlarne… Viareggio avrebbe dovuto fare scuola… invece nel paese dello scarica barile per eccellenza gli unici a piangere sono e saranno i parenti delle vittime.

La notizia è di sabato 1 luglio che dei colleghi Elvetici, col loro nucleo chimico, sono dovuti intervenire nella stazione di Chiasso per una ferrocisterna che perdeva gas, fortunatamente dopo ore di lavoro e maestria la situazione è stata fatta rientrare nella normalità.

La nostra domanda è: se fosse capitata da noi ? Non fosse stato un gas abbastanza gestibile ma qualcosa di peggio? Potremmo votarci a qualche Santo ma le preghiere, magari, preferiamo lasciarle nel cassetto. Per intervenire servono uomini, mezzi qualificati e attrezzature.

In uno Stato dove per effetto della Spending Review si taglia indiscriminatamente anche sul soccorso, per assurdo mancano anche i fondi per rimpiazzare le poche dotazioni in uso al distaccamento Luinese, di fatto parte del materiale N.B.C.R. (Nucleare Batteriologico Chimico Radiologico) viene messo fuori servizio e non più utilizzabile.

Se gli interessi commerciali vengono prima della salute dei cittadini e degli operatori del soccorso, noi non ci stiamo e non ci troverete in silenzio. Invitiamo per l’ennesima volta tutte la parti PRIVATE e NON a trovare una soluzione con meno parole e più fatti.

Per la segreteria territoriale il coordinatore provinciale Vigili del Fuoco Fns – Cisl Varese Massimo Isgrò

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 luglio 2017
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Commenti

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  1. Scritto da mike

    Naturalmente, come tutto in questo paese, aspetteremo il patatrac per fare qualcosa! La storia non insegna proprio nulla!

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