Alptransit: “Quali sono i piani di emergenza e sicurezza?”

Un'interpellanza dell'onorevole Cosimo Petraroli sul tavolo del ministro Delrio per conoscere se esistono anche procedure di valutazione d'impatto ambientale per le opere in attesa dell'arrivo dei merci dovuti all'alta velocità svizzera

I giorno di AlpTransit

Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma del parlamentare del Movimento Cinquestelle Cosimo Petraroli in merito al tema Alptransit e sicurezza.

Gli amministratori locali interessati dal passaggio dell’Alptransit, da giorni, protestano sottolineando la scarsa interlocuzione delle Istituzioni con le popolazioni interessate dalla linea su temi di fondamentale importanza come la sicurezza delle merci, sicurezza dell’infrastruttura e il rapporto con i territori attraversati, soprattutto per quanto riguarda le opere di compensazione e mitigazione legate alla chiusura dei passaggi a livello e all’aumento del traffico e del rumore.

In particolare i cittadini delle zone dove finora passavano pochi treni merci e che da poco – e senza preavviso – hanno saputo del previsto, massiccio aumento del numero, lunghezza e velocità dei treni merce, si sono riuniti in Comitati per poter dare voce più forte alle loro preoccupazioni. Le loro proteste si concentrano sulla mancanza di piani sulla sicurezza e ambiente e la mancanza di fondi per mitigare i disagi ma anche sui piani Alptransit di usare tratti di binario unico e vecchio con un solo tratto doppio – e perciò a maggior rischio di collisioni visto l’alto numero di treni da gestire – proprio al centro di un paese, davanti ai laboratori di un Centro di Ricerca Nucleare (CCR EURATOM) e davanti l’uscita dei pompieri! Questo, insieme all’instabilità del fondo di questo stesso tratto che attraversa anche vari centri paese in un contesto di lungolago e turistico ha sollevato la perplessità della popolazione per questa scelta che sembra essere basata soltanto sul risparmio economico – essendo un tratto in piano – sacrificando totalmente l’impatto ambientale, la sicurezza e il disagio recato alla popolazione di queste aree.

«I cittadini hanno bisogno di maggiore sicurezza e anche di sentirsi rassicurati sui controlli da effettuarsi sulle merci pericolose che transiteranno sulla nuova linea» dichiara Cosimo Petraroli, deputato della Commissione Politiche Europee. «Quanto accaduto a Viareggio, con il deragliamento del treno merci contenenti GPL è ancora vivo nella mente degli italiani. Per questi motivi – prosegue Petraroli – i cittadini richiedono a gran voce rassicurazioni sull’efficienza del materiale rotabile e un piano di sicurezza seria dove verranno interpellati anche tutti i sindaci coinvolti».

«Per questa ragione ho presentato – conclude il deputato varesino del MoVimento 5 Stelle – una interpellanza diretta al Ministro Delrio con la quale, oltre a chiedere lumi sull’efficienza del materiale rotabile anzidetto, si chiede se è stato predisposto o è in fase di predisposizione il Piano di Sicurezza e di Emergenza lungo tutto il tragitto, se per la costruzione dell’opera sono state espletate le procedure di Via, se sono state richieste le autorizzazioni paesaggistiche e se verranno garantite le coperture finanziarie per mitigare al massimo i disagi recati ai cittadini interessate dall’attraversamento Alptransit.

Non posso che ribadire la mia completa disponibilità nei confronti di tutti gli Amministratori Locali e, vorrei ringraziare il Vice Sindaco di Angera per la proficua collaborazione dimostrata in questa circostanza, nel difendere le esigenze del proprio Territorio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 aprile 2017
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