Varese diventa “digitale”: la città si può visitare in 3D con un click
Presentato il progetto che inserisce il capoluogo nel network nazionale «Città Digitali». Dalle sale di Villa Mirabello al Sacro Monte, un'esperienza immersiva per valorizzare cultura e tessuto produttivo
Da oggi Varese accorcia le distanze tra realtà e mondo virtuale. È ufficialmente attivo il portale Varesedigitale.it, la piattaforma che proietta la città all’interno di un innovativo circuito nazionale dedicato alla valorizzazione del territorio attraverso la tecnologia 3D e le visite immersive.
Il progetto è stato presentato dal coordinatore locale Mauro Turci insieme a Giacomo Lenoci, promotore dell’iniziativa nata in Puglia e ora pronta a mappare i principali capoluoghi di provincia italiani. Varese fa da apripista in questa nuova fase di espansione digitale. Presenti alla presentazione in sala Montanari giovedì 29 aprile anche la vicesindaca di Varese Ivana Perusin e il consigliere regionale Giuseppe Licata.
Un tour tra cultura e realtà aumentata
Il sito si presenta come un avanzato Virtual Tour che permette un’esplorazione a 360 gradi. Non si tratta di una semplice galleria fotografica, ma di un’esperienza interattiva dove l’utente può «camminare» virtualmente tra i luoghi simbolo della città. È possibile ammirare i dettagli della mummia bambino a Villa Mirabello, esplorare i parchi delle ville storiche o immergersi nel silenzio delle cappelle del Sacro Monte.
«Siamo noi a decidere in quale ambiente entrare e cosa guardare», hanno spiegato i promotori. Utilizzando i visori per la realtà virtuale, l’esperienza diventa totale, dando al visitatore l’esatta sensazione di trovarsi all’interno dei monumenti, potendo osservare da vicino dipinti e reperti con una definizione sorprendente.
Sistema città: cultura e imprese in rete
L’aspetto innovativo di Varese Digitale è l’integrazione del tessuto produttivo con quello artistico. Sulla mappa virtuale del portale non compaiono solo chiese e musei, ma anche negozi, fabbriche e centri sportivi, rendendo il sito uno strumento di marketing territoriale a 360 gradi.
Grazie alla geolocalizzazione, gli utenti possono «atterrare» davanti a un’attività, osservare il contesto urbano circostante e poi entrare per esplorare i locali e i reparti. Il sito integra pulsanti dinamici per mettersi in contatto diretto con le aziende, visualizzare gallerie fotografiche dei prodotti, consultare i social network o prenotare servizi, come un campo da tennis o un tavolo al ristorante. L’obiettivo è creare un «sistema città» dove il commercio di vicinato e l’industria locale godano della stessa visibilità dei grandi attrattori turistici, facilitando l’incontro tra domanda e offerta in un ambiente digitale evoluto.

Il futuro del progetto
Dopo il lancio varesino, il piano industriale prevede la digitalizzazione di tutti i principali capoluoghi di provincia nei prossimi due anni. «Varese è stata la prima grazie alla disponibilità del territorio», ha sottolineato Lenoci, confermando che il portale rappresenta solo l’inizio di un nuovo modo di «abitare» e scoprire la città, rendendo il patrimonio varesino accessibile ovunque e in qualsiasi momento.
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