Vaccinazioni: le risposte ai principali dubbi

L'associazione Biochronicles che raduna specialisti e studenti interviene sul dibattito nato chiarendo le principali questioni sollevate dai "No Vax"

vaccinazioni bambini

Mentre è in corso al senato la discussione sul testo del decreto che introduce nuovamente l ‘obbligatorietà dei vaccini in età pediatrica, l’associazione varesina Biochronicles, che raduna studenti e specialisti, ha realizzato un testo che risponde alle principali obiezioni sollevate dai “No Vax” contro ai vaccini.

In occasione della manifestazione per la libertà vaccinale in calendario domani, venerdì 14 luglio contro il decreto, l’associazione ha riassunto le principali informazioni tratte dal sito ufficiale del Ministero della Salute e commentate da una laureata con specializzazione in Epidemiologia.

1) Perché in Italia lo Stato impone la vaccinazione 0-16 anni invocando l’immunità di gregge quando l’85% della popolazione resta fuori dall’obbligo?
In Italia la copertura vaccinale è in calo in ogni fascia d’età. Questo prima di tutto non è una scusante ma semmai aggrava la situazione e indica la necessità di intervenire il prima possibile. La protezione data dalle vaccinazioni è tanto migliore quanto prima si acquisisce. Per questo motivo i bambini vengono vaccinati il prima possibile nel rispetto della loro salute. Esistono infatti fasce di età per ogni vaccinazione e il calendario vaccinale appunto le distribuisce nei primi 16 anni di vita. Esistono eccezioni per esempio il vaccino antinfluenzale è consigliato nella popolazione over 65 mentre il vaccino per tetano-difterite-pertosse è da fare ogni 10 anni.
Il sistema sanitario è comunque preoccupato per la bassa copertura negli adulti e suggerisce, nel “piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019” di proporre attivamente le vaccinazioni in occasioni quali il rinnovo della patente.

2) Perché quando vaccini tuo figlio non hai garantita una esaustiva informazione e non puoi chiedere un programma vaccinale personalizzato?
E’ attivo dal 14 giugno il numero di pubblica utilità 1500 al quale risponderanno medici ed esperti del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità per fornire ai cittadini informazioni e risposte in merito alle novità introdotte dal recente decreto legge in materia di vaccinazioni obbligatorie da zero a 16 anni. Il numero è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 16.00. Inoltre le informazioni possono essere trovate anche online sul sito www.salute.gov.it/vaccini.
Per quanto riguarda la personalizzazione della terapia ogni persona ha diritto di essere protetta dal maggior numero di malattie possibile, solo se sussistono particolari condizioni, rilevate dal medico di base che compromettano il sistema immunitario si deve evitare la vaccinazione. Motivo ulteriore per cui l’immunità di gregge è necessaria alla comunità e le persone sane hanno anche il dovere di vaccinarsi.

3) Perché il sistema sanitario svedese ha evidenziato frequenti e gravi reazioni avverse al vaccino MPR mentre lo stesso vaccino viene descritto come innocuo?
Sinceramente non sappiamo a cosa si riferiscano. Quello che sappiamo è che la frequenza di reazioni gravi a seguito di vaccini è enormemente più basse rispetto alle complicanze causate dalle complicanze delle malattie. Segue tabella esplicativa.

COMPLICANZE
Encefalite0,5 – 10
Panencefalite subacute sclerosante 0,01
Letalità 0,1 – 1

REAZIONI AVVERSE
convulsioni febbrili 0,3 -0,5
encefalomielite 0,001
trombocitopenia 0.03
anafilassi 0.0035

Facciamo notare anche come nemmeno sommando ogni evento avverso si raggiunga la probabilità di  morire a causa del morbillo.

4) Perché esiste la legge 210/92 “indennizzi per danno da vaccino” se i vaccini sono così innocui come ci viene raccomandato?
La stessa legge copre anche i danni da trasfusioni, per esempio se l’ago non fosse sterile (cosa ovviamente gravissima se dovesse succedere ma fortunatamente molto rara) si avrebbe diritto a un giusto risarcimento.

5) Perché i medici rei di corruzioni e concussione non vengono radiati, mentre lo sono stati coloro che esprimevano dubbi – senza essere contrari – sulla sicurezza dei vaccini?Domanda tendenziosa, soprattutto perché l’ordine dei medici ha potere sull’aspetto professionale dei suddetti mentre per il resto rispondono al codice civile e penale. Se corrompi vai in galera, se dici che i vaccini sono inutili non sai fare il medico e vieni radiato dall’albo.

6) Perché molte persone vaccinate si ammalano ugualmente per la malattia per cui dovrebbero essere immunizzate?
Perché l’immunità dopo vaccinazione non è certa al 100% come non lo è l’efficacia di nessun farmaco. Ciò che è noto, però, è che la probabilità di ammalarsi e soprattutto di andare incontro a complicanze è di gran lunga inferiore in soggetti vaccinati rispetto a chi non lo è. Inoltre, proprio considerando la frequenza di questi eventi avversi a seguito di assunzione di farmaci i vaccini mostrano in assoluto la maggior sicurezza.

7) Perché imporre un trattamento vaccinale come quello proposto ( 12 vaccini entro i due anni di età)  senza che ne siano mai stati studiati gli effetti?
Sorvolando sul fatto che i vaccini ad ora sono scesi a 10 (non sono più inclusi i vaccini contro la meningite da stafilocco B e C), è assolutamente falso (ed evidente) che non si siano studiati gli effetti dei vaccini. I vaccini, come ogni altro farmaco, seguono un rigido protocollo di studio prima di essere immessi sul mercato e il monitoraggio prosegue anche dopo. Prima di tutto si deve dimostrare che gli antigeni scelti siano in grado di stimolare il sistema immunitario nel modo corretto. Proprio perché lo studio sia del sistema immunitario sia dei vaccini stessi è continuato negli ultimi 40 anni i miglioramenti sui vaccini stessi sono stati immensi, basti pensare al numero bassissimo di antigeni contenuti nei vaccini moderni. Rispetto al passato gli eventi avversi sono enormemente di meno così come è migliorata anche la protezione immunitaria generata. Inoltre gli studi hanno permesso anche di ottenere con un unico vaccino l’immunizzazione per più malattie diminuendo i costi sui sistemi sanitari.
Dopo l’immissione in commercio, il monitoraggio prosegue; i medici infatti sono tenuti a riportare ogni evento avverso successivo alla vaccinazione proprio per poter controllare che il vaccino in questione sia sicuro. Proprio grazie a questi studi possiamo affermare che gli eventi gravi successivi a vaccinazione sono rarissimi.

8) Perché non vengono fornite le evidenze scientifiche che dimostrano la necessità di un obbligo vaccinale di simile portata, in una situazione di assoluta assenza di emergenza sanitaria?
Perché è come chiedere a un idraulico di dimostrare che pioverà. I ricercatori hanno condotto innumerevoli studi sulla protezione garantita dalla vaccinazione, sull’assenza di una relazione di causa-effetto tra vaccinazione e disturbi dello spettro autistico (DSA) oppure con crisi epilettiche persistenti. Questo è il ruolo degli scienziati, l’obbligatorietà è invece introdotta dallo Stato per contrastare la diminuzione della copertura vaccinale che minaccia di far tornare epidemie assolutamente evitabili. L’obbligo di vaccinarsi per poter essere iscritto a scuola decadde nel 1999, dopo che per oltre trent’anni, e cioè dal 1967, era stato invece indispensabile per l’iscrizione. Obbligo rimosso perché le persone spontaneamente si vaccinavano. Segue la stessa logica il divieto di guida con in mano il cellulare: se nessuno lo facesse non sarebbe necessario.

9) Perché i bambini sani devono essere esclusi da scuola?
Per una serie di motivi:
a. è nei più giovani che si riscontra una diminuzione della copertura vaccinale quindi ha senso coprire loro
b. sono i soggetti che in assoluto hanno più contatti con altri soggetti (potenzialmente non ancora immunizzati per qualche motivo)
c. i giovani di oggi saranno gli adulti di domani, immunizzando tutti i nuovi nati per estensione si immunizza tutta la popolazione
d. sono i soggetti più facilmente monitorabili, fare la stessa cosa con gli adulti (per altro i non vaccinati sono pochi dato che è solo degli ultimi anni il calo delle vaccinazioni) sarebbe impossibile
e. non tutti sono perfettamente sani, alcuni per i più disparati motivi (malattie, terapie immunodepressive, non ancora vaccinati per motivi medici) hanno il diritto di andare a scuola e lo Stato ha il dovere di garantirgli la massima sicurezza che la scienza può offrire.

10)  Perché si impone la vaccinazione per malattie non contagiose – non in aumento – per le quali il vaccino non ferma la circolazione del germe?
Perché il dovere dello Stato è garantire la sicurezza di tutti i soggetti, anche dei figli di genitori che irragionevolmente non vogliono proteggerli. Per esempio le spore del tetano sono in molti posti in cui i bambini giocano (per esempio la terra dei parchi o dei cortili) quindi non vaccinarli li esporrebbe inutilmente ad un pericolo. Segue la stessa logica dell’obbligo del seggiolino da mettere in macchina.
Perché i genitori non possono scegliere di non usarlo? Le vaccinazioni obbligatorie hanno lo scopo di tutelare la salute pubblica e quella del singolo cittadino. Nel caso di malattie epidemiche, la libertà di cura del singolo si concilia con il dovere delle autorità sanitarie di evitare il propagarsi di virus o batteri pericolosi per la salute della popolazione.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 luglio 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Massi

    Apprezzo il tono pacato. Un “appunto” al volo:
    4) Risposta fuorviante: Nel febbraio del 1992 è stata emanata la Legge n. 210 che ha previsto un “indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati”. Il fatto che includa trasfusioni non esclude i danni da vaccino, se no perché inserirli?

    1. Scritto da Enrica

      Non esistono farmaci la cui assunzione sia priva di rischi ,così come ogni azione umana è gravata da rischi .Gli incidenti domestici sono molto più temibili e frequenti delle complicanze irreversibili da vaccino .Il rischio di morte per incidente domestico è 1:26.000 , il rischio di morte per incidente stradale è 1:8.000 , il rischio morte per influenza è 1:5.000 ,il rischio di morte per vaccino polio è 1:1.000.000. Il fatto che sia previsto per legge un rimborso per danni irreversibili da vaccino non significa che ciò accada quotidianamente . Consiglierei a tutti gli interessati la lettura di “Guida intergalattica per genitori dubbiosi” del sito IO Vaccino .

      1. Scritto da Massi

        Concordo completamente. Mancano però nell’elenco il rischio di morte per le malattie per le quali si prevede l’obbligatorietà, aggiornate al 2017 in Italia, se no io non riesco a farmi un’idea. Rischio di morte da vaccino A 1:x, rischio di morte per malattia A 1:y. Oppure lo stesso per il rischio di complicanze irreversibile. Se no si sommano le mele con le pere.
        Voglio far notare che stiamo facendo proprio quello di cui io ho necessità: franca discussione senza imposizione tra pari.

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