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“Aiutiamo la famiglia di Bruno” i colleghi della Tom’s Hardware aprono una raccolta fondi

Mentre a Legnano tutte le bandiere sono a mezz'asta, in onore e ricordo del concittadino morto durante l'attacco di Barcellona, i colleghi di Bruno Gulotta alla Tom's Hardware hanno fatto partire un'iniziativa in favore dei famigliari

bruno gulotta vittima attentato barcellona

Mentre a Legnano tutte le bandiere sono a mezz’asta, in onore e ricordo del concittadino morto durante l’attacco di Barcellona, i colleghi di Bruno Gulotta alla Tom’s Hardware hanno fatto partire un’iniziativa, consapevoli che «Il dolore sarà a lungo incurabile, ma da subito abbiamo sentito un’altra pressante urgenza: aiutare chi è rimasto solo» come spiegano in un post.

«Martina e i suoi due figli, piccolissimi, devono affrontare una perdita indescrivibile. Forse non possiamo aiutarli ad affrontare il dolore, ma possiamo e vogliamo aiutarli a rendere un po’ meno pesante questo tremendo fardello. E chiediamo a tutti voi di aiutarci ad aiutarli».

Hanno cosi deciso di creare uno speciale conto su Paypal per raccogliere donazioni. «Il denaro servirà a Martina e ai bambini per ripartire e incamminarsi su una strada che, temiamo, non potrà che essere una lunga e faticosa salita. Cercheremo di essere accanto a loro in ogni modo, e crediamo che questo sia uno dei modi migliori e più concreti di farlo».

IL CONTO SU PAYPAL

Il conto può ricevere donazioni di ogni entità: «Siamo certi che alcuni vorranno ma si vedranno nell’impossibilità di farlo, e che tanti altri mostreranno più generosità di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Ancora prima di cominciare vi ringraziamo tutti con tutto l’affetto di cui siamo capaci».

Per chi si facesse delle domande, i colleghi spiegano anche il motivo della intestazione: «Il conto, noterete, è a nome di Roberto Buonanno e non di Bruno. Questo perché è stato proprio Roberto, il nostro country manager, a creare il nuovo conto per la famiglia di Bruno. E l’ha fatto usando i suoi dati già registrati presso il servizio. Abbiamo ritenuto che non ci fosse tempo per fare diversamente, né ci è sembrato adeguato disturbare i famigliari di Bruno con sollecitazioni del tutto inopportune. Vi aggiorneremo al più presto su quanto denaro saremo riusciti a raccogliere per i famigliari di Bruno».

L’APPELLO SU TOM’S HARDWARE

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 18 agosto 2017
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