Vent’anni a Gjin Preducaj, uccise la moglie nel sonno
Condannato l'operaio albanese che nel dicembre del 2015 uccise la moglie Marianna Gjrkay mentre dormiva con il figlio più piccolo
Nella notte tra l’8 e il 9 dicembre del 2015 Gjin Preducaj tagliò la gola di sua moglie 38enne Marianna Gjrkay nel sonno, mentre dormiva con accanto il figlio piccolo.
Ieri il Tribunale di Busto Arsizio lo ha condannato a 20 anni di carcere al termine del processo con rito abbreviato. Il giudice hae scluso l’aggravante dei futili motivi e lo ha considerato sano di mente. Il pubblico ministero Nadia Alessandra Calcaterra ne aveva chiesti 30.
Si è chiusa, dunque, la vicenda processuale a carico dell’operaio albanese 43enne residente a Gallarate che, in piena notte e probabilmente alterato dall’alcol, uccise con una sola coltellata la moglie perchè si era convinto che la donna lo avesse tradito e che fosse addirittura rimasta incinta.
QUI LA CRONACA DI QUELLA NOTTE
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