La Lega riscrive il Bilancio Galimberti

La Lega Nord annuncia battaglia nei prossimi consigli comunali dedicati all’approvazione del Bilancio, con la presentazione di 49 emendamenti e 2 ordini ordini del giorno

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La Lega Nord annuncia battaglia nei prossimi consigli comunali dedicati all’approvazione del Bilancio, con la presentazione di 49 emendamenti e 2 ordini ordini del giorno.

«La gran parte delle nostre proposte – dichiara il segretario cittadino del Carroccio Carlo Piatti – provengono dalle istanze che ci sono pervenute dalla popolazione che sta soffrendo il malgoverno di questa città, rappresentano battaglie condivise e concordate anche con le altre forze di opposizione».

«Abbiamo di fatto riscritto il Bilancio di Galimberti – attacca il consigliere leghista Marco Pinti, estensore e firmatario di tutti gli emendamenti leghisti e di un Ordine del Giorno – tenteremo in Consiglio di dare vita e sostanza ad un Bilancio altrimenti arido, impiegatizio e senz’anima. Sembra una missione impossibile – ironizza Pinti – ma a Natale i miracoli possono succedere».

Ecco i punti principali della critica leghista:

1. Le parole sono importanti: il Bilancio Programmatico di Galimberti parte con il piede sbagliato. Utilizza una parola inglese “governance” per indicare il suo metodo di lavoro: forse suona bene, ma non vuol dire niente. Ancora peggio nelle righe seguenti della prima pagina quando parla di Varese in termini di “quartieri”, una parola aliena fino ad oggi dal nostro vocabolario che ha sempre rivendicato con orgoglio l’autonomia e la vivacità delle sue “castellanze”, al massimo dei suoi “rioni”. Un errore grave che tradisce l’idea di una città che si appiattisce su lottizzazioni puramente geografiche, un po’ come se nel programma del Comune di Siena non si facesse riferimento alle contrade.

2. Autonomia è territorio: il 22 Ottobre scorso milioni di cittadini lombardi sono andati a votare un referendum per chiedere maggior autonomia e competenza al Governo centrale. Di questa battaglia, a parole condivisa anche dal Sindaco, non c’è alcuna traccia nelle sue linee di mandato 2018. Così come non si fa alcun riferimento alle difficoltà economiche del Comune causate dai tagli economici di Roma che si sono via via intensificati con gli ultimi governi targati PD nel silenzio assordante dell’Amministrazione, esattamente all’opposto di quanto accadeva quando il Sindaco leghista Attilio Fontana guidò in prima persona la rivolta dei sindaci contro il Governo Berlusconi nel 2010. L’autonomismo non è un’astrazione della politica, ma un’aspirazione che richiede fatti e gesti concreti, è prima di tutto radicamento in un territorio, con particolare attenzione per il patrimonio naturale che a Varese è stato gravemente colpito dai recenti incendi del Campo dei Fiori. Anche di questo evento, pur così drammatico nella coscienza dei varesini, nel Programma di Galimberti non v’è alcuna citazione. A parziale rimedio di questa grave lacuna sono gli emendamenti leghisti sul tema che chiedono il raddoppio dei fondi per la protezione civile e il raggiungimento di almeno un milione di euro da dedicare alla salvaguardia ambientale.

3. Profughi migranti e profughi in patria: da quando si è insediata l’Amministrazione Galimberti il numero dei richiedenti asilo politico a Varese è sensibilmente aumentato, di queste presenze il Consiglio Comunale è venuto a conoscenza solo in modo episodico, attraverso interrogazioni consiliari e commissioni convocate su istanza della minoranza. Per questo la Lega Nord proporrà con un emendamento al Programma di istituire una commissione che coinvolga tutti gli attori dell’accoglienza per avere contezza del loro numero e delle attività che vengono svolte dalle cooperative sul territorio cittadino. Si tratta di trovare un punto di incontro oltre le divisioni politiche sul tema del monitoraggio e della trasparenza, a tutela non solo della sicurezza dei varesini, ma anche degli stessi richiedenti asilo, per non lasciare spazio a vuoti di informazione che possono essere riempiti da polemiche pericolose su un piano sociale sempre più in sofferenza. Occorre occuparsi di questa contraddizione politica nella sua interezza: controllare il flusso dei richiedenti asilo e allo stesso tempo occuparsi in via prioritaria dei varesini che vivono in condizioni di grave sofferenza, con priorità per gli utenti degli alloggi ERP (le case popolari comunali), a favore dei quali gli emendamenti leghisti chiedono non solo un incremento di centomila euro negli stanziamenti per la manutenzione, ma anche la verifica tramite questionario e colloqui individuali del grado di vivibilità degli spazi pubblici messi a disposizione dal Comune. Altre misure proposte a favore dei varesini in difficoltà sono l’istituzione di un Osservatorio permanente sulla crisi economica che coinvolga settori produttivi e sindacati per prevenire e intervenire tempestivamente sulle crisi aziendali e il potenziamento dello stanziamento a favore delle politiche per il lavoro che passerebbero da duemila a diecimila euro, con il contestuale spostamento dell’ufficio informalavoro a Palazzo Estense, un modo simbolico di accogliere chi è in difficoltà dalla porta principale.

4. Solidarietà a km zero : durante il recente dibattito sulla compartecipazione ai costi dei Servizi Sociali che l’Amministrazione Galimberti ha esteso rispetto alle giunte precedenti, è emersa la volontà dell’Assessorato di ampliare la platea dei beneficiari degli interventi di prevenzione, eppure nel Bilancio la voce sulla prevenzione dell’esclusione sociale copre a malapena un terzo di quanto previsto per la Cultura: la Lega ha presentato emendamenti per far arrivare questo stanziamento almeno a cinquecentomila euro.

5. Solidarietà internazionale: la Missione 19 del Programma Amministrativo è lasciata in bianco da Galimberti, eppure ha per titolo “relazioni internazionali”, ossia la capacità e la volontà di una comunità di proiettarsi oltre le frontiere nazionali per stringere legami con altri enti locali sulla base di comunanze di interessi, accordi di scambio, condivisione di valori. La proposta leghista che sarà sottoposta al voto del consiglio è attivare dei contatti concreti per attivare un gemellaggio con l’Amministrazione della città di Girona, nella Comunità Autonoma di Catalogna, che in questi mesi sta vivendo il dramma della repressione poliziesca del dissenso politico, ottocento feriti per le cariche di polizia nella sola giornata del 1 Ottobre 2017, e dell’incarcerazione dei suoi esponenti di governo per reati di opinione. Con questo emendamento la Lega cerca un terreno d’incontro con le forze della maggioranza, per testimoniare la difesa comune del diritto alla libertà di espressione nell’Unione Europea.

6. Sicurezza è vivibilità: si tratta di quattro emendamenti che riguardano sia la sicurezza dei cittadini (aumentare la vigilanza nelle stazioni quando c’è meno passaggio di pendolari) e degli operatori di polizia locale assegnati al contrasto allo spaccio di stupefacenti, affinchè possano dotarsi di strumenti di autodifesa idonei (bastoni distanziatori), sia l’attenzione per i disabili nella manutenzione dei marciapiedi, senza dimenticare la richiesta di una gestione più accorta delle pedonalizzazioni che non devono svolgersi senza la contestuale realizzazione di eventi di richiamo a sostegno.

7. Libertà è partecipazione: si tratta di emendamenti che chiedono: lo stop alle consulenze sulla comunicazione, dal momento che il Comune ha assunto due figure professionali per questa missione che nel passato ne impegnava soltanto una; l’eliminazione del referendum sullo stipendio del Sindaco di cui il Primo Cittadino peraltro, in manifesta violazione del Regolamento e dello Statuto, non sta dando da oltre cento giorni risposta ad un’interrogazione consiliare che chiede conto di tempi, modi e forme; l’introduzione del Bilancio Partecipativo e di altre forme di partecipazione attiva sui temi in esame del Consiglio Comunale.

8. Turismo – Cultura – Giovani: sul Turismo la Lega ha presentato un Ordine del Giorno chiede una proroga per l’introduzione della tassa di soggiorno, sulla base di quanto chiesto da FederAlberghi, mentre su Cultura e Giovani i restanti emendamenti e odg chiedono la valorizzazione del patrimonio tradizionale varesino tramite uno stanziamento di almeno venticinquemila euro (anche per segnaletica in lingua locale), oltre che la realizzazione di un percorso di valorizzazione storica della città con riferimento alle guerre ottocentesche e alla seconda guerra mondiale, da attuarsi secondo una prospettiva critica e dialettica di quegli eventi. Sui Giovani e le Politiche Giovanili la Lega invece chiede che siano investite somme precise, non inferiori a ottomila euro, per la realizzazione di iniziative di prevenzione sulla lotta al bullismo e sulla prevenzione della violenza di genere.

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Pubblicato il 15 Dicembre 2017
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Commenti

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  1. Scritto da flyman

    Invece di fare “campagna elettorale” date voce ai cittadini…fate referendum!!! non mettete i gazebo solo quando dovete ottenere qualcosa per il vostro partito!!! siete vergognosi!!!

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