Voto, è ufficiale: politiche e regionali insieme il 4 marzo
Fissata per domenica 4 marzo 2018 la data di svolgimento delle elezioni regionali nel Lazio e in Lombardia. I commenti di Maroni, Gori e Violi
Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il Prefetto di Milano Luciana Lamorgese, sentito anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, hanno fissato per domenica 4 marzo 2018 la data di svolgimento delle elezioni regionali nel Lazio e in Lombardia.
Lo rende noto il Ministero dell’Interno.
Gli stessi Presidenti, si sottolinea in una nota, “hanno chiesto al Viminale di gestire, sulla base di specifici protocolli d’intesa, le rispettive operazioni elettorali. Le elezioni quindi si terranno nella medesima data delle votazioni per la Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica”.
«Bene, sono soddisfatto. L’election day fa risparmiare e fa andare al voto i lombardi un solo giorno- commenta il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni -. Non avevo dubbi, sapevo che l’election day ci sarebbe stato, in questi giorni sono stato in contatto con il ministro Minniti e il prefetto Lamorgese. Se c’e’ stato un ritardo, e’ stato solo per una questione tecnico-burocratica romana. Ringrazio il ministro, perche’ si e’ speso molto per questa soluzione».
«Bene, siamo pronti, il 4 marzo i lombardi potranno scegliere tra lasciare che la Lombardia scivoli in altri cinque anni di gestione Maroni oppure di cambiare, di innovare, di recuperare quello slancio che è nelle corde dei cittadini di questa regione – commenta Giorgio Gori, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia -. Noi lavoriamo da mesi per costruire un’alternativa, nei prossimi due mesi faremo il possibile per farla conoscere a tutti i lombardi. La concomitanza con le elezioni politiche potrebbe comprimere un po’ gli spazi di dibattito sui temi lombardi, ma siamo partiti per tempo, abbiamo buone idee e moltissimi volontari pronti a mobilitarsi. La concomitanza quindi non ci spaventa. Anzi, più gente andrà a votare e meglio sarà».
«La decisione del Prefetto per un election day è di assoluto buon senso: siamo sempre stati favorevoli a non allungare il brodo della legislatura Maroni che è finita da almeno tre anni senza nessun risultato concreto – commenta Dario Violi, candidato Presidente del M5S per la Lombardia -. Non esisteva nessun motivo poi, per non accorpare le regionali con le politiche, come ha preteso il Pd di Gori. I lombardi avrebbero speso inutilmente milioni di euro in più, ma sperperare i soldi dei cittadini per il PD non è mai stato un problema».
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