Piscina di Moriggia, ancora alcuni giorni per decidere

Dopo il cedimento di un pezzo di controsoffitto, ora si sta valutando la situazione

piscina moriggia amsc

Quanto ci vorrà per riaprire la piscina di Moriggia?

Al di là dei progetti di lungo termine (quelli che dipendono anche dalle scelte politiche e su cui si riaccende lo scontro), ora c’è una questione concreta, resa necessaria da quanto accaduto martedì. Un inconveniente limitato – un cedimento di un solo pannello – ma che ha riproposto il problema sul controsoffitto del salone della vasca e che in qualche modo costringe i responsabili a interrogarsi sulla sicurezza degli utenti.

«Non abbiamo ancora una data per la riapertura» mette subito in chiaro Roberto Campari, presidente di Amsc. «Stiamo ancora valutando quale tipo d’intervento attuare. E questo in considerazione del fatto che noi siamo gestori in concessione di un servizio di pubblica utilità, ma contemporaneamente dobbiamo tenere conto anche di un possibile intervento complessivo sulla struttura».

Vale a dire: bisogna capire quali e quanto diffusi debbano essere gli interventi di necessaria messa in sicurezza, tenuto conto che arriverà il giorno (non lontanissimo) in cui bisognerà mettere mano a una struttura che comunque porta i segni del tempo passato dalla costruzione.

La prudenza di Campari si concretizza in una previsione essenziale, limitata cioè ai tempi decisionali: «Penso che per venerdì avremo risposte sui tempi per la riapertura». Dovrebbero ripartire invece in tempi più brevi i corsi di fitness terrestre, sospesi in questi giorni ma per cui sono comunque disponibili gli spazi (il problema controsoffitto riguarda solo la vasca).

Da martedì mattina c’è anche una certa polemica sulla comunicazione, tra chi frequenta la piscina: molti lettori – dopo aver letto nell’articolo che erano state mandate comunicazioni agli utenti – ci hanno scritto di non essere stati avvertiti. In effetti martedì Amsc spiega di aver proceduto man mano, quindi alcuni utenti non sono stati raggiunti per tempo: «Abbiamo dato priorità, nella comunicazione, alle scuole, ai corsi per bambini, ai corsi neonatali, che erano in programma anche al mattino» spiega ancora Campari, che richiama la situazione di emergenza di martedì. «Certo ci dispiace che ci siano stati problemi nella comunicazione».

A margine: non manca anche la polemica politica sulla questione, emersa anche in consiglio comunale. Il consigliere Pd Giovanni Pignataro ha espresso la «forte preoccupazione» per le condizioni della piscina. «I problemi sono noti da tempo, l’amministrazione precedente aveva predisposto un piano: il progetto era già pronto – ha detto alla maggioranza – ma voi l’avete cestinato, poi avete perso un anno per arrivare all’idea di project financing, che era già inserito nel DUP del 2017 e che oggi non si vede. Risultato: oggi la piscina è chiusa». Secca la replica del sindaco Cassani: «La procedura di gara fatta partire da Guenzani non è stata bloccata da noi, ma è finita sotto lente di ingrandimento della Guardia di Finanza». Di certo rimane aperta la questione della ristrutturazione dell’impianto. Chissà che l’emergenza attuale non possa essere occasione per sbloccare l’intervento.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 21 Febbraio 2018
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