Arte e tecnologia: mostra al comprensivo Don Cagnola

Osservare, rielaborare e produrre. Questo il percorso degli studenti della scuola media i cui lavori saranno in mostra dal 30 maggio al 6 giugno

Gazzada Schianno, disagi il primo giorno di scuola (inserita in galleria)

Domani, 30 maggio, aprirà presso l’Istituto Comprensivo Don Guido Cagnola di Gazzada Schianno la mostra TecnoArt allestita e creata dagli alunni della scuola secondaria Alessandro Volta con opere prodotte durante l’anno scolastico.

La riflessione che fa da sfondo alla mostra è quella che, a causa della frenesia moderna, tutti noi rischiamo di perdere l’abitudine a “vivere” le cose che ci circondano e trarre da esse sensazioni importanti per la costruzione di noi stessi. Questo problema si avverte maggiormente all’interno delle classi della scuola secondaria: gli adolescenti, infatti, tendono a vivere come prioritario il mondo virtuale e spesso arrivano addirittura a prediligerlo rispetto a quello reale.

Ecco quindi le motivazioni di questa mostra: permettere ai ragazzi di apprendere attraverso l’esperienza, sviluppare la capacità di osservazione per scoprire forme inusuali e reinterpretarle, risolvere situazioni problematiche nuove, mettersi in gioco accettando critiche e facendo autocritica, concretizzare e comunicare la propria creatività attraverso linguaggi a volte alternativi.

Il nome della mostra che Rita, un’alunna di classe seconda, ha proposto sembra volerci porre di fronte ad una scelta: tecnologia o arte? Le attività svolte durante l’anno nelle ore di Arte e Immagine e di Tecnologia raccontano invece una perfetta armonia tra le diverse discipline. Tecnologia o Arte… modalità e tecniche diverse , ma con un unico obiettivo: mettere in campo le risorse individuali in modo concreto, per far diventare ogni ragazzo protagonista del processo di conseguimento delle proprie competenze.

Gli insegnanti Elisabetta Pozzi, Rosalba Tozzini e Rolando Marano che hanno condotto il progetto, hanno portato avanti modalità di apprendimento condivise con sinergie di intenti e di esecuzione.

Nelle ore di arte le attività sono state di tipo laboratoriale: nel corso dell’anno le classi hanno lavorato utilizzando diverse tecniche espressive che vanno dai semplici pastelli ai pennarelli passando dagli inchiostri di china, il collage, la colorazione a tempera. In particolare gli alunni di prima sono partiti dalla visione di elementi naturali per comprendere il concetto di stereotipo e imparare ad osservare la realtà nella sua totalità proprio per saper andare oltre questo concetto. Gli alunni di seconda hanno concretamente reinterpretato alcuni elementi caratterizzanti i periodi artistici studiati nel programma di storia dell’arte: esempio miniatura medievale, vetrata gotica, prospettiva rinascimentale, ecc….

Nelle ore di tecnologia la modalità di apprendimento è stata quella esperienziale, dinamica, ossia quella dell’imparare attraverso il fare. I ragazzi di terza hanno rilevato e disegnato in scala 1:20 una stanza della loro casa, cimentandosi poi nella costruzione del relativo plastico tridimensionale, rispettando le proporzioni reali. I ragazzi di seconda, dopo aver analizzato le principali modalità costruttive dell’uomo e le diverse tipologie edilizie, hanno cercato di riprodurre la realtà osservata attraverso la costruzione di un modello tridimensionale con utilizzo prevalente di materiale di recupero.

La mostra, allestita nell’atrio della scuola di via Matteotti 13 a Gazzada Schianno, sarà visitabile dal 30 maggio al 6 giugno durante l’orario scolastico.

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Pubblicato il 29 Maggio 2018
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