Tutta la delusione di coach Caja: «C’è tanto rammarico, in due gare siamo stati avanti 75 minuti»

Il coach della Openjobmetis non nasconde il rammarico per la seconda sconfitta nella serie. Diana: «A Varese ci aspetta un clima incandescente»

Germani – Openjobmetis

La Openjobmetis perde anche Gara 2 al PalaGeorge di Montichiari, questa volta di soli 2 punti (77-75) e torna a Varese con la serie sul 2-0 per la Germani. Al termine della gara coach Attilio Caja non nasconde tutta la delusione della sconfitta e del 2-0 della serie: «C’è tanto rammarico perché è un’ingiustizia dello sport. In due partite siamo stati avanti per 75’ ma ci ritroviamo a mani vuote. Come sapevamo, l’esperienza dei giocatori di Brescia è stata determinante; un loro giocatore ha più minuti di tutta la mia squadra messa insieme. Il mio quintetto base ha fatto una partita strepitosa, siamo stati costretti a fare dei cambi per falli e non siamo riusciti a reggere».

«Abbiamo giocato 35’ di grande qualità – continua Caja nell’analisi della gara – e alla fine il canestro di Luca Vitali da metà campo sui 24” ha deciso la gara. L’esperienza di gestire i minuti finali, con il tabellone dei secondi che non si vede (problemi tecnici al PalaGeorge, ndr) è una capacità di Luca Vitali, che per me è un fenomeno e ha il cronometro in testa, e questo l’ha decisa»

«Oggi non fatemi domande sulla partita – risponde il coach su una domanda da Vene come centro –. Stasera è stato difficile capire il metro arbitrale, ma se sei esordiente, come sono i miei giocatori, diventa più difficile gestire i falli».

L’allenatore di Brescia, Andrea Diana, tira un sospiro di sollievo davanti ai microfoni, ma alza la guardia in vista delle gare al PalA2A: «La partita è stata complicata anche per merito di Varese e della sua difesa aggressiva per 40’. Abbiamo subìto i contatti, ai playoff è un altro sport, ma a mio parere c’è da fare più attenzione: un conto è difendere duro, un altro trattenere. Dovremo essere bravi ad attaccare di più senza subire questa pressione. La dimostrazione di essere rimasti dentro la gara, anche quando siamo andati sotto, è segno di forza interiore. Era importante vincere, sul 2-0 la serie è dalla nostra parte. A Varese ci aspetta un clima incandescente e vedremo la nostra capacità in un ambiente così caldo. Vorrei vedere un po’ più di sana follia per vincere; Varese lo ha fatto, me lo aspetto anche dai miei perché ce l’abbiamo anche noi. Ce la giocheremo a viso aperto».

Aleksa Avramovic è stato il miglior realizzatore di Varese con 20 punti: «Sono orgoglioso della mia squadra e del lavoro fatto in difesa. Gli arbitri non amano il gioco duro e questo ci ha penalizzato stasera perché abbiamo lottato su ogni palla. Sono comunque soddisfatto della partita fatta dalla squadra perché abbiamo perso solo di un possesso. Luca Vitali ha segnato il canestro più importante della sfida, ma Moss ha mostrato tutta la sua forza e la sua esperienza, soprattutto nell’ultimo quarto. Non c’è posto per piangere, ci rimane solo di vincere le prossime tre gare. Voglio ringraziare i nostri tifosi per essere venuti qui per sostenerci e ora siamo sicuro che i 5000 del nostro palazzetto ci daranno una grande mano a Varese, noi mostreremo tutto il nostro carattere.

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2018
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore