Caos calcio, la Serie C ritarda ancora
Il calendario e i gironi verranno rinviati ancora, così come l’inizio del campionato che potrebbe slittare a metà settembre
Prima doveva essere il 7 agosto, poi il 22, ora non si sa. Sarà però molto difficile, vista la situazione attuale del calcio che il campionato di Serie C possa iniziare il weekend dell’1 e 2 settembre.
Il braccio di ferro sulla Serie B lascia strascichi anche nelle serie inferiori. Da una parte la Lega B prova a forzare la mano per iniziare il campionato con 19 squadre, dall’altra l’Assocalciatori presieduta da Damiano Tommasi frena chiedendo di non scendere in campo.
Uno stallo – sul quale evitiamo commenti – che sta facendo slittare l’inizio di tutti i campionati. Ci sono diversi ripescaggi in ballo e ovviamente è difficile fare i gironi senza la certezza delle squadre protagoniste. Sarebbe come fare i conti senza l’oste.
In questa direzione arrivano le parole del presidente della Serie C Gabriele Gravina in un’intervista a “La Nazione”: «Rischiamo il caos. Non ci sono assolutamente le condizioni. Ora non siamo neppure in grado di comporre gironi e calendari e, verosimilmente, dovremmo posticipare anche quelli. Ci sono sei società iscritte alla Lega Pro che hanno chiesto l’ammissione in soprannumero al campionato cadetto, proprio stamani mi è arrivata anche la domanda dell’Entella che è andata ad aggiungersi a quelle di Catania, Novara, Pro Vercelli, Siena e Ternana».
«Penso – prosegue Gravina a “La Nazione” – che si debba andare a dopo il 7 settembre, quando saranno arrivate le decisioni del Collegio di Garanzia del Coni, chiamato a pronunciarsi sull’abolizione dei ripescaggi in serie B. Subito dopo faremo i calendari e la settimana successiva le squadre potranno scendere in campo. Non vedo alternative. S’immagina che cosa potrebbe accadere se dovessimo partire l’1 e il 2 settembre con alcune società che, di lì a qualche giorno, saranno ammesse in serie B? A campionato in corso, dovremmo rifare i gironi e i calendari, annullare risultati acquisiti e prevedere recuperi. Un caos maggiore di quello attuale».
Punto di svolta dovrebbe essere quindi il 7 settembre, giorno in cui il Collegio di Garanzia del Coni si pronuncerà sull’abolizione dei ripescaggi, dando così una risposta al netto di ricorsi e controricorsi.
Intanto il calcio, dalla Serie B in giù, è tutto fermo.
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