In viaggio col mercante dai Bishnoi, i “guardiani della terra”

Giancarlo Samaritani e la moglie Silvia ci portano in un nuovo viaggio alle origini del caffè. La seconda tappa in India

Giancarlo Samaritani e la moglie Silvia ci portano in un nuovo viaggio “da mercanti”. Questa volta la meta è l’India. Ecco a voi la seconda puntata: 

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In viaggio col mercante: India, seconda parte 4 di 59

In questa parte del nostro racconto ci lasciamo alle spalle la mitica città d’oro di Jaisalmer per andare a conoscere alcune tra le più particolari etnie del Rajasthan, i pastori Rabari ed i vegani Bisnhoi, definiti anche i “guardiani della terra”.

In India vivono circa un miliardo e trecento milioni di persone, è quindi naturale che vi sia una ricchezza di gruppi etnici ogni uno dei quali vive secondo usi e costumi, tradizioni, stili di vita, abitudini culinarie e regole sociali differenti.

Si differenziano per il colore della carnagione, uomini con turbanti, barbe e baffi differenti, donne che indossano sari di diverso colore e forma, gioielli di differente fattezza e materiale.

In particolare ho trovato interessante la storia del popolo Bishnoi, una comunità composta da circa sei milioni di persone che da oltre tre secoli vive in modo autosufficiente ed ecocompatibile. Dei veri ambientalisti che hanno cominciato a proteggere gli alberi molto prima che i moderni movimenti ambientalistici nascessero in occidente.

Tutto inizia da una illuminazione avuta da un profeta di nome JAMBHESHWAR il quale resosi conto dell’importanza dell’armonia che deve esistere tra l’uomo e la natura elaborò una serie di regole per garantirne la conservazione. Ventinove precetti per l’esattezza, da qui il nome Bishnoi che nel dialetto hindi locale significa per l’appunto “ventinove”.

Regole di vita che impongono il rispetto assoluto per ogni essere vivente, albero, animale, ambiente. Oltre ad un un regime alimentare rigorosamente vegetariano.

Si narra che circa tre scoli fa un intero villaggio di ben 362 persone si fecero massacrare rimanendo abbracciate agli alberi che il Maharaja di Jaisalmer aveva imposto di abbattere.

Oggi i Bishnoi sono molto rispettati, addirittura temuti anche da potenti istituzioni poco rispettose verso il pianeta in cui viviamo.

Il loro comportamento ha addirittura indotto intere tribù a modificare le proprie tradizioni interrompendo il sacrificio degli animali a favore degli dei ed in alcuni casi persino a sospendere la tradizione di bruciare i morti per risparmiare il legname.

Non conoscevo l’esistenza di queste persone, il loro stile di vita consiste nel mettersi al pari con ogni altra creatura e non al centro del cosmo, non resta che ringraziarli e cercare di assimilare almeno una piccola parte del loro spirito di eco-guerrieri.

Del resto questo è lo spirito delle nostre “esplorazioni”, partendo dalla ricerca delle origini del caffè finiamo ogni volta per trovare l’anima del mondo.

 

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Pubblicato il 21 Agosto 2018
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